Continuiamo a parlare della Pnl e dei metaprogrammi. Nel post precedente abbiamo analizzato i metaprogrammi a selezione primariametaprogrammi che rappresentano i filtri che applichiamo costantemente nella nostra vita. Oggi analizzeremo i metaprogrammi a selezione funzionale. I metaprogrammi a selezione funzionale sono filtri situazionali, vale a dire che variano in funzione del contesto nel quale ci troviamo. Infatti in base al contesto di riferimento variano anche i comportamenti che sono proprio condizionati da questi filtri. I filtri che appartengono a questa categoria sono quindi piuttosto numerosi, ne approfondiremo alcuni.

Direzione: indica quale approccio ognuno di noi ha nei confronti di qualsiasi evento, decisione, azione. Si distingue in lontano da e verso. Nel primo prestiamo maggiore attenzione a ciò che vogliamo evitare, nel secondo la nostra attenzione e volta ad un obiettivo da raggiungere. Ciò accade perché nella vita di ciascuno di noi esistono due motori fondamentali, l’avvicinarsi al piacere o l’allontanarsi dal dolore.

Ragione: indica ciò da cui è motivato ogni individuo. In particolare indica se siamo motivati da: possibilità o necessità. Il primo presta maggiore attenzione alle alternative e alle possibilità di scelta, il secondo darà maggiore attenzione al dovere o a ciò che è necessario fare.

Controllo: attraverso questo metaprogramma è possibile stabilire se l’individuo, in un particolare contesto particolare, agisce direttamente sulla realtà oppure se attende che qualcosa accada dall’esterno per poi potere reagire. Si distingue in proattivo e reattivo. Nel primo è l’individuo stesso che provoca gli eventi e reagisce in prima persona. Nel secondo l’individuo reagisce agli eventi.

Referenza: indica il parametro utilizzato dall’individuo nel valutare le proprie azioni e decisioni. Attraverso questo meta programma possiamo capire se il nostro interlocutore utilizza una referenza interna o esterna. Chi utilizza il primo filtro presta maggiore attenzione al suo parere, alle sue decisioni, è responsabile delle sue azioni. Chi utilizza invece il secondo filtro, si preoccupa del parere altrui, chiede continue conferme alle sue azioni a chi gli sta accanto.

Continua nel prossimo post!

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