Archive for November, 2012

Le complesso della comunicazione non verbale la Pnl individua alcuni segnali non verbali subliminali, che ci servono a comprendere segnali_subliminalimeglio le sensazioni dei nostri interlocutori. I segnali subliminali vengono espressi in maniera inconscia in risposta ad uno stimolo. Inoltre anche la ricezione di tali segnali avviene spesso in maniera inconscia. La programmazione neuro linguistica individua tre classi di segnali subliminali: segnali di tensione, segnali di gradimento e segnali di rifiuto.

Una persona tesa, agitata mostra segnali di tensione principalmente con movimenti dislocati e compulsivi. I segnali di tensione sono molti, ad esempio possiamo notare arrossamenti del viso, tipica delle persone timide. Segnali di tensione che indicano ansia o impazienza possiamo notarli in una persona che batte il tempo con il piede o con le dita su un tavolo, se fa roteare la penna tra le mani. Read the rest of this entry »

Cosa c’è da sapere sulle microespressioni facciali? Le microespressioni facciali, vengono rese note circa a metà degli anni settanta in seguito agli studi effettuati da Paul Ekman e Wallace Friesen, che riuscirono a creare un collegamento tra emozioni e mimica facciale. Ciò che Ekman e Friesen scoprirono fu che determinate emozioni provocavano dei movimenti facciali ben precisi, confermando così le test di Darwin. Secondo la classificazione stilata le espressioni che compaiono sul nostro volto, in maniera totalmente involontaria, quando proviamo una determinata emozione si verificano attraverso la contrazione dei 49 muscoli facciali. Read the rest of this entry »

Come facciale ad utilizzare il linguaggio del corpo per una comunicazione efficace? La Pnl, programmazione neurolinguistica e gli studi fatti sulla comunicazione indicano che oltre il 90% della nostra comunicazione avviene a livello non verbale e paraverbale, ossia attraverso i gesti del corpo e il modo in cui usiamo la nostra voce. Inoltre il linguaggio del corpo è quello più sincero, con la mente possiamo comandare le parole ma il corpo comunicherà sempre ciò che realmente proviamo, insomma, il corpo non mente mai! Indipendentemente dalle parole che utilizziamo per esprimerci e per raccontarci, le nostre reali emozioni e sensazione sono espresse dal corpo e dal volto. Read the rest of this entry »

Mascherare le emozioni non sempre è facile e un occhio esperto ed allenato può facilmente scoprire quando si tenta di nascondere mimiche_mascherateun’emozione. Oggi analizzeremo le mimiche mascherate di due delle sette emozioni primarie: parleremo di rabbia mascherata e di tristezza mascherata. Delle origini di queste due emozioni ne abbiamo parlato già in precedenza. Oggi analizzeremo le mimiche facciali sul volto di un personaggio vissute a pochi minuti l’una dall’altra.

Iniziamo parlando della rabbia. La mimica della rabbia, quando compare è attiva su tutte e tre le aree del volto contemporaneamente. Tipicamente si esprime attraverso il volto con: sopracciglia abbassate e ravvicinate, le palpebre sono tese quella superiore è abbassata mentre quelle inferiore può alzarsi, le labbra possono essere serrate o la bocca può essere aperta. Read the rest of this entry »

Affrontiamo oggi l’ultimo capitolo sui metaprogrammi. Oggi parleremo dei metaprogrammi a selezione temporale. Questi filtri metaprogrammi_selezione_temporaleidentificano il tipo di approccio che ognuno di noi ha con il parametro temporale e che ci danno informazioni utili in merito alle capacità di pianificazione di un individuo. Questi tipi di metaprogrammi tendenzialmente vengono utilizzati sempre e comunque, ma in alcuni casi possono variare a seconda del contesto nel quale ci troviamo.  La Pnl divide i metaprogrammi a selezione temporale in due macrocategorie: i metaprogrammi tempo preferenziale e i metaprogrammi gestione del futuro. Analizziamole entrambe.

I metapreogrammi tempo preferenziale indicano a quale periodo temporale ogni individuo preferisce prestare attenzione, quindi le percezioni e le azioni individuali (e contestuali) saranno tendenzialmente riferite a tre tempi. Read the rest of this entry »

Ecco un altro appuntamento per la mimica del volto. Un nuovo workshop sulle Microespressioni facciali a Genova è in programma per il mese di dicembre.

Sulla scia del telefilm “Lie To Me”, prendono sempre più campo in Italia le Microespressioni facciali.  Ma cosa sono le Microespressioni facciali? Se per molti di noi rappresentano una novità, in realtà sono note già dagli anni ’70, in seguito agli studi approfonditi, condotti dallo psicologo Paul Ekman, sul legame esistente tra mimica del volto ed emozioni. La difficoltà nel riconoscere le microespressioni facciali, sta proprio nel loro nome. Read the rest of this entry »