Mentire con il sorriso. Lo facciamo fin da piccoli, quando la mamma ci diceva di sorridere, anche se magari eravamo imbronciati o arrabbiati. Mentiamo con il sorriso quando vogliamo fare “buon viso a cattivo gioco”. Il sorriso è la maschera emotiva più diffusa nella nostra cultura. Utilizziamo il sorriso per nascondere le nostre reali emozioni. Quando siamo tristi o arrabbiati e non vogliamo che le persone intorno a noi se ne accorgano, e magari inizino a farci migliaia di domande, ci stampiamo un bel sorriso sulla faccia. Lo studio sulle microespressioni facciali e sull’espressione delle emozioni, ci permette di riconoscere quando un sorriso è vero o falso.

Il sorriso ci permette di distinguere una persona felice da una che felice non è, nella nostra cultura riconosciamo nel sorriso l’emblema della felicità. Nella mimica facciale però ci sono altri fattori che ci permettono di riconoscere un sorriso reale da uno falso. Il vero sorriso, il vero emblema della felicità, nella mimica facciale è rappresentato da due movimenti del volto che contribuiscono a formare due tipi di rughe, quella rinolabiale che va dai lati del naso fino alla bocca, e la famose zampe di gallina, le rughe che possiamo vedere ai lati esterni degli occhi.

Analizziamo un video estratto dal canale YouTube Microespressioni

Nel video, al secondo “18 possiamo notare che il personaggio che compare del video sorride. Ma come sorride? Se osserviamo con attenzione possiamo notare che il movimento dei muscoli del viso che contribuisce a formare le rughe ai lati degli occhi. Inoltre se osserviamo bene il volto, l’impressione è proprio quella di uno sforzo fisico per sorridere.

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