Essere maggiormente consapevoli dei messaggi che inviamo con il linguaggio del corpo, è uno dei fattori ci permette di linguaggio_corpomigliorare le nostre capacità comunicative. I messaggi che inviamo con il linguaggio del corpo sono moltissimi, alcuni possono essere più evidenti altri meno evidenti. Tutto il nostro corpo comunica. Possiamo comunicare attraverso i gesti, con i movimenti, con le microespressioni e le espressioni del volto, con i nostri occhi. Inviamo continui messaggi anche attraverso il modo in cui direzioniamo il nostro corpo mentre parliamo o attraverso il nostro modo di occupare lo spazio che ci circonda. Tutti i segnali che inviamo con il corpo vengono inviati ma anche percepiti dal nostro subconscio. Essere consapevoli di quello che comunichiamo con il corpo e di ciò che ci comunica il nostro interlocutore è fondamentale per essere maggiormente efficaci nelle nostre relazioni.

Ecco allora alcuni esempi di messaggi chiari che i nostri interlocutori ci possono inviare e che possiamo cogliere facilmente attraverso l’osservazione. Ad esempio in base alla posizione del corpo che il nostro interlocutore assume possiamo tradurre due messaggi differenti. Se il corpo della persona con la quale parliamo è rivolto verso di noi allora sta mostrando interesse per ciò che diciamo, se al contrario è rivolto verso una direzione opposta, come se cercasse una via d’uscita, probabilmente ci sta comunicando che non vuole parlare con noi. Lo stesso esempi vale per la direzione dei piedi. Un altro chiaro esempio riguarda la posizione delle braccia. Se la persona che abbiamo di fronte assume una posizione con le braccia conserte, mostra un chiaro segno di chiusura al dialogo, al contrario quella persona è aperta al dialogo. La Pnl e gli studi sulla comunicazione avanzata, ci danno gli strumenti per comprendere lo stato d’animo del nostro interlocutore, ad esempio attraverso i movimenti oculari oppure attraverso il modo di gesticolare. La Pnl ci dice anche che dobbiamo fare attenzione a contestualizzare ciò che osserviamo. Se ad esempio fa molto freddo e la persona con la quale parliamo ha le braccia incrociate, forse lo fa per riscaldarsi e non perché sia chiusa al dialogo.

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