La prima da cosa notare è che la tristezza è una forma particolare del dolore, la più generale delle emozioni negative. Molte cose possono renderci tristi ma soprattutto le perdite. Nel post di oggi faremo un’analisi dell’espressione della tristezza. Come compare sul nostro volto? E quali aree del viso sono coinvolte nell’espressione di questa mimica?

La tristezza è un sentimento passivo e non attivo. Si soffre solitamente per una delusione o per la disperazione. E’ un sentimento che può durare anche ore e addirittura giorni. La tristezza come le altre emozioni primarie si attiva su diverse zone del volto. In particolare possiamo individuarla dal particolare movimento di sopracciglia, occhi e bocca. Inoltre se osserviamo una persona estremamente triste noteremo un viso inespressivo e perdita del tono muscolare.

Analizziamo il video estratto dal canale YouTube Microespressioni

Al secondo “32 possiamo notare un’espressione di tristezza sul volto del personaggio. Gli angoli interni delle sopracciglia sono sollevati e ravvicinati e creano due piccole rughe orizzontali al centro della fronte. La pelle sotto le sopracciglia è scoperta e forma un piccolo triangolo con l’angolo interno rivolto verso l’alto. Quindi l’angolo interno delle palpebre superiori è sollevato. La palpebra inferiore è leggermente sollevata. Le labbra invece solo leggermente piegate all’ingiù.  Nella variazione di intensità dell’emozione della tristezza possiamo dire che più la palpebra superiore si solleva, più l’emozione si accentua. Inoltre possiamo avere una variante della mimica della bocca, infatti le labbra possono essere o con gli angoli rivolti verso il basso oppure le labbra possono comparire allentare e tremolanti.

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