Negli studi fatti da Paul Ekman, una delle sette emozioni primarie, viene identificata nella paura. Attraverso lo studio delle microespressioni facciali e della mimica facciale possiamo essere in grado di riconoscere l’espressione della paura sul volto del nostro interlocutore, quando sta realmente provando quella emozione

Non esistono eventi universalmente riconosciuti come paurosi, ma ognuno di noi sa di cosa ha paura, sappiamo bene quali sono quegli eventi che ci spaventano particolarmente. La mimica della paura si verifica sulle tre zone del volto, fronte, sopracciglia e bocca. Se osserviamo una tipica espressioni di paura potremo notare che le sopracciglia appaiono sollevate e ravvicinate, il loro sollevamento provoca delle profonde rughe sulla fronte, che però, diversamente dalla sorpresa e dalla sua mimica, non attraversano orizzontalmente tutta la fronte. La palpebra superiore si solleva a tal punto da lasciare scoperta la sclerotica, cioè la parte bianca dell’occhio. La palpebra inferiore invece appare contratta e sollevate. La bocca solitamente è aperta e le labbra sono teste e stirate all’indietro.

Ecco un video estratto dal canale YouTube Microespressioni

Al secondo “27, e a rallentatore al minuti “1,05, possiamo vedere una tipica espressioni di paura, anche se lieve. In particolare la mimica si manifesta nella parte inferiore del volto. La bocca appare leggermente aperta e le labbra sono tese e stirate all’indietro.

La paura infatti può variare di intensità. Si può passare infatti da una lieve apprensione (come nel video) fino all’estremo terrore. Ad indicare il livello di intensità dell’emozione sono le aree in cui si manifesta la mimica. Infatti la paura si può presentare in solo 2 zone del viso e non nella terza, dando vita ad una mimica incompleta che è comunque espressione dello stato d’animo interno.

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