Nel post precedente abbiamo visto come gestire gli spazi con il linguaggio del corpo. Oggi approfondiremo l’argomento andando ad analizzare in che modo porci o posizionarci quando comunichiamo con qualcuno. In precedenza abbiamo sottolineato l’importanza della comunicazione non verbale. Il linguaggio del corpo infatti, rispetto agli altri livelli della comunicazione, assume un peso maggiore, proprio perché va a toccare il nostro inconscio e maggiormente i nostri sensi.

Ci possono essere diversi modi per gestire il linguaggio del corpo, come occupiamo lo spazio è uno di questi. Quando comunichiamo in base alla nostra collocazione possiamo modellare la nostra posizione in modo da rendere più semplice la nostra comunicazione, mettere a proprio agio il nostro interlocutore, evitare gli scontri, creare più facilmente rapport ed empatia.

Come quando siamo in piedi, anche se parliamo seduti attorno al tavolo, la posizione di fronte stimola una certa competitività. Quella di lato invece stimola collaborazione e aiuta a creare empatia. Per quanto riguarda il posto occupato attorno a tavoli quadrati, rettangolare o rotondi che siano, in base alla posizione si crea una gerarchia. La gerarchia rispetta generalmente alcuni criteri. Il capotavola è la persona più importante del gruppo seguito dal vicino che si trova alla sua destra e poi da quello alla sua sinistra e man mano l’importanza decresce fino ad arrivare a chi sta di fronte al capo che è l’antagonista.

Anche quando siamo seduti dietro ad una scrivania, la nostra posizione può essere fortemente indicativa e trasmettere un messaggio.  Appoggiandoci allo schienale aumentiamo il senso di distacco nei confronti dell’interlocutore. Avvicinando il busto al bordo della scrivania invece, si rivela il desiderio di avvicinarsi alla persona che sta dall’altro lato o si mostra interesse verso qualcosa che ha detto o fatto chi ci sta di fronte. Portare il busto in avanti, oltre il margine della scrivania e gesticolarvi sopra serve a creare ancora più contatto e apertura fra noi e il nostro interlocutore.

Anche il modo di posizionare gli oggetti sul tavolo può avere diversi significati. Ad esempio, se siamo seduti ad un tavolo e la persona che abbiamo di fronte posiziona il proprio bicchiere sull’angolo del tavolino ha probabilmente limitate pretese territoriali, può trattarsi ad esempio di una persona timida. Al contrario invece,  una persona che tende a disporre i propri oggetti occupando una superficie più ampia del tavolo, solitamente è un soggetto che a prendersi molto spazio. Può trattarsi di una persona invadente o molto sicura, magari con tendenza a prevaricare senza lasciare molto spazio all’altro.

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