La felicità è un sentimento positivo che si manifesta attraverso il corpo. Quando notiamo qualcuno in questo stato, per un certo periodo di felicità_sentitatempo, si può capire piuttosto che quella persona e felice per qualche cosa. La felicità è l’emozione più facilmente riconoscibile tra le emozioni primarie. Ma lo studio della mimica facciale ci insegna che ci possono essere diversi tipi di felicità e che possiamo fare delle distinzione tra felicità sentita e felicità simulata. La manifestazione della felicità può durare una frazione di secondo, ma può diventare uno stato di gioia prolungato nel tempo.

Lo studio condotto da Paul Ekman sulle Microespressioni facciali individua alcuni elementi fondamentali che ci permettono di riconoscere l’espressione della felicità sul volto del nostro interlocutore.

Innanzitutto la felicità si manifesta con il movimento della bocca, il sorriso è il segnale più evidente di uno stato di felicità. Ma da solo non basta a manifestare questa emozione. Quante volte ci siamo ritrovati ad esprimere o a vedere sul volto di qualcuno un sorriso di circostanza? Quindi per avere un sorriso vero reale dovremo notare le guance sollevate. Il sollevamento delle guance spinge le palpebre inferiori che formano delle rughe evidenti intorno agli occhi, (quelle che siamo soliti chiamare “zampe di gallina”). Infine si formano due rughe che partono dai lati dal naso e arrivano fino agli angoli della bocca.

Guarda il video estratto dal Canale YouTube Microespressioni

Cosa noti? Al secondo “14 è chiara l’espressione della felicità. Il sorriso del personaggio esprime chiaramente una felicità sentita. Infatti, in questa mimica esiste un equilibrio tra gli angoli della bocca e le zampe di gallina intorno agli occhi.

Tale mimica rispetta le regola della simmetria e della completezza delle espressioni facciali. Infatti se avessimo notato solo un grande sorriso con la bocca ma nessun movimento con gli occhi allora ci saremmo trovati di fronte ad una espressione non autentica. In questo caso, invece, esiste un’equilibro tra occhi e bocca, quindi possiamo affermare che l’espressione sia di felicità sentita.

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