Di solito proviamo paura quando temiamo di subire un danno o quando ci accorgiamo di un pericolo imminente. Possiamo anche provare paura mimica_pauraper un evento spaventoso che riguarda un’altra persona.  Nell’osservazione della mimica facciale della paura, questa può essere confusa con la sorpresa, per differenziarle possiamo notare che la paura è sempre spiacevole, a prescindere dall’intensità sarà sempre un’esperienza sgradevole; è accompagnata da alterazione fisiche (impallidire, sudore, respiro accelerato, cuore palpitante, nausea), quando è molto intensa si può addirittura rimanere paralizzati, inoltre la sorpresa è un’esperienza molto breve mentre la paura è più prolungata e può crescere gradualmente.

La paura si presenta su tutte e tre le parti del viso, fronte, occhi, bocca. Nell’espressione della paura le sopracciglia sono sollevate, dritte e ravvicinate. Sulla fronte si formano delle rughe orizzontali ma non attraversano tutta la fronte in lunghezza (come accade per la sorpresa). Gli occhi appaiono spalancati, la palpebra superiore si sollevata scoprendo la sclerotica, la palpebra inferiore è contratta, la tensione può sollevarla fino a coprire una piccola parte dell’iride. La bocca è aperta, le labbra sono tese e stirate all’indietro, gli angoli della bocca iniziano a piegarsi verso il basso.

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Cosa noti? Al secondo “21, osservando il volto della donna possiamo notare una tipica espressione di paura. In particolare notiamo le sopracciglia sollevate e ravvicinate e gli occhi che si spalancano. In questo caso non possiamo vedere la bocca che è coperta dalle mani, ma possiamo facilmente immaginare che sia aperta. Infatti uno dei gesti tipici del linguaggio del corpo quando si tratta della paura è proprio quello di portare le mani al volto. L’emozione della paura, può variare di intensità, più gli elementi mimici sono marcati e più la paura sarà intensa. Inoltre la paura può mescolarsi con le altre emozioni primarie: sorpresa, disgusto, rabbia, tristezza e felicità.

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