Il metamodello nella Pnl indica diverse distinzioni linguistiche che vengono utilizzate per raccogliere informazioni specifiche di tipo metamodellosensoriale.

Il meta modello rappresenta un insieme di domande che mirano ad approfondire la struttura profonda dell’esperienza e la rappresentazione sensoriale della realtà. Noi comunichiamo la nostra mappa del mondo filtrandola con l’utilizzo dei tre procedimenti universali del modellamento umano: le generalizzazioni, le cancellazioni e le distorsioni. Il metamodello ha proprio la funzione di confrontare tali espressioni per risalire all’esperienza originaria sensoriale e riallargare la mappa per verificare che la costruzione che ci siamo fatti sia davvero funzionale ed ecologica.

Il metamodello ci consente condurre la mappa del mondo di una persona ad una chiarificazione della sua esperienza interna. Come funziona il metamodello? Il metamodello è utile per definire gli obiettivi, dare o raccogliere informazioni precise, individuare le opportune strategie di azione in relazione alle singole situazioni, accrescere la propria consapevolezza sul processo di costruzione della propria mappa, allargare la mappa, operare il cambiamento e ristrutturare l’esperienza.
Cosa sono le generalizzazioni, le cancellazioni e le distorsioni.
Per generalizzare un’esperienza utilizziamo: quantificatori universali, ossia espressioni generiche (come sempre, tutto, mai, nessuno, chiunque, ognuno); operatori modali: predicati verbali che esprimono necessità, possibilità e volontà (devo, posso, voglio). Un eccessivo utilizzo di generalizzazioni comporta il rischio di perdita di molti particolari dell’esperienza con un conseguente impoverimento della mappa del mondo. Attraverso il metamodello è possibile aiutare, attraverso domande specifiche, la persona ad effettuare distinzioni e recuperare così la parte di informazione persa.
Il processo di cancellazione ci porta ad avere una percezione della realtà ridotta rispetto all’esperienza completa. Le cancellazioni sono utili ed anche necessarie in alcuni casi ma in altre situazioni invece possono generare uno problema poiché ci impediscono di vedere alcune potenzialità o possibilità di scelte alternative. Ci sono diversi tipi di cancellazione: cancellazione semplice (ossia non specifica a chi o a cosa si faccia riferimento); cancellazione dell’indice referenziale (non si esprime il soggetto dell’azione); spostamento dell’indice referenziale (la persona parla come se l’esperienza non fosse riferita direttamente a sé); comparativo mancante (quando un’affermazione è priva del termine di paragone); falso avverbio, sono gli avverbi che terminano in -mente e derivano da una cancellazione; verbi non specifici; nominalizzazioni.

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