Oggi capiremo come decodificare le espressioni con il FACS. Prima di tutto bisogna sapere che il FACS, Facial decodifica_espressioniAction Coding Sistem, nasce a fine anni 70, in seguito allo studio condotto da Paul Ekman e Wallace Friesen, sulle espressioni facciali. Il FACS, è un sistema di decodifica che analizza le espressioni facciali scomponendole nelle più piccole unità d’azione fondamentali, le action unit. A ciascuna action unit viene attribuito un determinato significato. Le differenti combinazioni di action unit ci permettono di leggere le emozioni e gli stati d’animo di una persona, attraverso l’osservazione del volto. Le emozioni di base, sorpresa, paura, disgusto, disprezzo, tristezza e felicità sono registrate da cambiamenti dei muscoli della fronte, delle sopracciglia, delle palpebre, delle guance, del naso, delle labbra e del mento. Per cui l’area di maggiore interesse per lo studio della espressione delle emozioni è il volto, e le tecniche per la misurazione del comportamento facciale sono nate sostanzialmente per rispondere ai quesiti riguardanti i legami esistenti tra le espressioni del viso e le caratteristiche di personalità, l’esperienza emotiva, i processi comunicativi, ecc. Decodificare le espressioni attraverso il FACS, richiede uno studio approfondito e un esercizio costante. Per decodificare una espressione con il FACS bisognerà decomporla nelle specifiche action unit che hanno prodotto il movimento. In fase di studio della mimica facciale sono state individuate migliaia di combinazioni tra le unità di azione. Ma solo alcune di queste sono l’espressione delle sette emozioni primarie, delle loro mescolanze e delle loro variazioni. L’osservazione della mimica facciale ci permette non solo di conoscere l’emozione provata dalla persona che si ha di fronte, ma di comprenderne l’intensità, di sapere se quella emozione sia reale o simulata, se con una espressione sta cercando di nascondere ciò che realmente prova. Lo studio delle microespressioni facciali ci consente dunque di imparare a leggere la mimica sul volto dell’interlocutore e ci da la possibilità quindi, di intervenire nelle nostre comunicazioni.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni sul seminario in Microespressioni facciali.

Accedi al canale YouTube Microespressioni e guarda i video dedicati!

Leave a Reply