La vergogna è un’emozione che nasce dall’autovalutazione e dall’autocritica di un fallimento nel rispetto dei regole, scopi o modelli di condotta condivisi con gli altri. Da una parte è una emozione negativa che coinvolge l’individuo rispetto alla propria inadeguatezza, dall’altra è il rendersi conto di aver fatto qualcosa per cui possiamo essere considerati dagli altri in maniera totalmente opposta da quello che avremmo desiderato. Si prova vergogna per qualcosa che fa sentire diversi ed esposti allo sguardo altrui.

A differenza dell’imbarazzo, che si sperimenta esclusivamente in presenza degli altri, ci si può vergognare da soli e per lungo tempo; inoltre, mentre l’imbarazzo sorge per l’infrazione di regole sociali che possono anche non essere condivise, la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce. Si prova vergogna davanti ad un pubblico che ci più giudicare. Per provare vergogna, qualcuno deve essere a conoscenza e deve biasimare quel comportamento, altrimenti non si prova vergogna. Inoltre chi disapprova deve essere una persona importante affinché questa emozione si manifesti. La vergogna è solitamente una emozione che si prova in seguito alla menzogna.

Guarda il video estratto dal canale YouTube Microespressioni:

Nel video possiamo notare un chiaro segno di vergogna del personaggio, esattamente al secondo “6. Anche se in realtà, per tutta la durata del filmato la postura è proprio quella di una persona che prova vergogna. L’ esperienza della vergogna è contraddistinta da espressioni piuttosto contenute, chi sperimenta il sentimento della vergogna sente la necessità di scomparire, di nascondersi. Si evita di guardare gli altri e di incontrare lo sguardo degli altri, il volto appare impassibile, vi è una accelerazione del battito cardiaco, sul viso si espande un rossore che poi è destinato a svanire. Nel video possiamo notare lo sguardo basso, le spalle incurvare del personaggio e il passaggio della mano sul volto come a volersi nascondere.

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