Approfondiamo l’argomento introdotto nel post precedente sul linguaggio del corpo e la prossemica. Abbiamo visto che la prossemica è lo prossemicastudio del modo in cui ciascuno di noi gestisce lo spazio in relazione alle altre persone e all’ambiente circostante. L’antropologo Edward T. Hall, nei suoi approfonditi studi sulla prossemica ha individuato quattro distanze prossemiche che adottiamo in base alla circostanza e al tipo di relazione che abbiamo con le persone che ci circondano: distanza intima (0-45 cm), distanza personale (45-120 cm), distanza sociale (1,2-3,5 metri), distanza pubblica (oltre i 3,5 metri). Nel post di oggi analizzeremo ciascuna delle quattro distanze prossemiche.

La distanza intima é la distanza dei rapporti intimi, come ad esempio tra partner, e sconfina nel contatto fisico. Mantenendo questa distanza, si può sentire l’odore, il calore dell’altro e si possono avvertire le sue emozioni, gli sguardi diretti sono poco frequenti, il tono e il volume della voce sono bassi.

La distanza personale é la distanza adottata da amici o da persone che provano attrazione per l’altro. Mantenendo questa distanza, si può toccare l’altro, lo si guarda più frequentemente che nel caso della distanza intima.

La distanza sociale é una distanza formale adottata nei rapporti formali come quelli ad esempio con gli impiegati negli uffici, con commercianti, con professionisti o semplicemente nei rapporti lavorativi.

La distanza pubblica é la capacità di percepire una persona o di farsi percepire a distanze superiori a due metri. Solitamente a questa distanza siamo percepiti come parte dell’ambiente. E’ presente solo in chi ha personalità pubblica.

La distanza prossemica è influenzata da diversi fattori: etnici, caratteriali, dallo stato d’animo della persona o dalla sua storia personale. La distanza prossemica può essere influenzata anche dalla propria cultura. Ad esempio è molto ridotto nei popoli dei paesi caldi (e tra i marocchini, gli arabi), in cui arriva quasi al contatto fisico; è, invece, molto ampia nei paesi freddi (ad es. tra gli inglesi è di circa 2 metri); da questa diversità, nascono dei problemi nei rapporti interetnici; l’uno può trovare l’altro appiccicoso e il secondo ritenere il primo freddo. Un altro fattore che indice sulla percezione della distanza interpersonale é il sesso; una donna gradisce meglio un avvicinamento frontale e meno se qualcuno le si approssima da lato; per un uomo invece è l’esatto contrario. Anche l’ambiente circostante può essere un fattore influente sulla distanza prossemica.

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