Oggi parleremo dell’emozione della paura nelle Microespressioni facciali. Come riconoscere la paura? Iniziamo dicendo quali sono le origini, le cause che ci fanno provare paura. Di solito proviamo paura quando temiamo di subire un danno, fisico oppure psicologico.

Riportiamo qui di seguito un video direttamente dal canale YouTube Microespressioni.
Riesci a riconoscere la paura sul volto?

Ecco quali sono le mimiche che ci permettono di riconoscere la paura sul volto del nostro interlocutore.

La mimica della paura si sviluppa su tre zone del volto. Le sopracciglia si sollevano e si avvicinano, gli occhi sono ben aperti con la palpebra inferiore tesa e le labbra si stirano all’indietro.
Il movimento delle sopracciglia, sollevate e riavvicinate, si accompagna con il movimento della bocca e degli occhi.Nella fronte appaiono rughe orizzontali ma non occupano tutta la fronte.
Gli occhi sono ben aperti e tesi, con la palpebra inferiore contratta e quella superiore sollevata fino a scoprire la parte bianca al di sopra dell’iride. La bocca nella paura si apre, con le labbra tese e stirate all’indietro. Normalmente l’espressione di paura della bocca è accompagnata anche dai movimenti delle sopracciglia e degli occhi.

Ognuno di questi segnali può trovarsi anche da solo, facendo assumere all’espressione significati diversi. La bocca ad esempio può assumere un’espressione di paura mentre il resto del viso è neutro, l’espressione del viso in questo caso rappresenterà ansia e preoccupazione, o uno stato precedente alla paura vera e propria. Se questo movimento della bocca compare e scompare velocemente, allora potrà voler dire che si sta tentando di nascondere la paura.
Possiamo inoltre trovare un misto tra paura e sorpresa, di solito accade quando restiamo impauriti e sorpresi allo stesso tempo da qualcosa di inaspettato.

La paura può variare di intensità, da leggera inquietudine al terrore. Tale variazione si riscontra nella mimica facciale in particolare l’intensità negli occhi e nella bocca.  Le palpebre superiori saranno sempre più sollevate quelle inferiori sempre più tese; nella bocca si stirano sempre di più le labbra e l’apertura è maggiore.

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