Nel post precedente sulle microespressioni e sui segnali facciali abbiamo visto i quattro tipi di segnali che ci è utile conoscere se vogliamo messaggi_voltoimparare a individuare e decodificare le espressioni sul volto del nostro interlocutore. Tra i quattro tipi differenti di segnali facciali i segnali rapidi sono i più significativi ma anche i più difficili da riconoscere data l’estrema velocità con la quale si verificano. Oggi approfondiremo quindi il tema dei segnali facciali rapidi elencando i tipi di messaggi che questi segnali possono creare. Tra i tipi di messaggi del volto che possono essere veicolati dai segnali facciali rapidi troviamo:

Le emozioni.

gli emblemi, ovvero comunicatori culturali simbolici specifici, come l’ammiccamento (l’occhiolino).

I manipolatori, che comprendono i movimenti di automanipolazione come ad esempio mordersi le labbra.

Gli illustratori, che comprendono tutte le azioni che accompagnano e sottolineano il parlato (come alzare le sopracciglia).

I regolatori, che comprendono tutti i mediatori della conversazione non verbale come assentire o sorridere.

I segnali facciali, a livello comportamentale fisiologico, possono inoltre esprimere:

Azioni riflesse sotto il controllo di input strettamene legati;

Azioni impulsive o riflessi che accompagnano emozioni, solitamente come risposta legate ad uno stimolo ritenuto pericoloso.

Azioni adattabili, versatili e spontanee.

Azioni volontarie.

Le classi di azioni facciali rapide possono essere esibite in modo relativamente indipendente dalla capacità di processare informazioni di un soggetto. Spesso non possono essere controllate volontariamente. Le condizioni necessarie, che permettono che altre rapide azioni facciali siano manifestate in un processo comunicativo, richiedono una buona capacità di processazione; esse sono sotto il controllo volontario soprattutto quando fanno riferimento a sistemi e abitudini culturali specifiche e sono chiamate regole di esibizione.

La modalità che abbiamo per descrivere e misurare le azioni facciali fa riferimento al loro sistema di produzione, cioè all’attività muscolare che da origine all’azione facciale. Con il FACS – Facial Action Coding System, possiamo imparare ad individuare le Unità di Azione, ossia il singolo movimento muscolare che ci permette di comprendere e decodificare la mimica facciale.

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