Quali sono i vantaggi del test d’ingresso? E’ una domanda che ci siamo fatti almeno una volta nella vita. Perché dobbiamo sapere di vantaggi_test_ingressoargomenti, che sicuramente non saranno fondamentali ad esempio, per essere un buon medico? Eppure un vantaggio c’è. Non si tratto solo di una opinione personale ma di dati, numeri, statistiche. E quelli si sa..parlano, eccome. Il famigerato test d’ingresso, ogni anno sempre di più al centro della bufera, oggetto di critiche e accuse, presenta i suoi vantaggi per chi lo affronta. Ecco i dati: nelle facoltà in cui è prevista una prova di selezione per l’ accesso ai corsi di laurea non solo il tasso di abbandono in corso di studi scende fino al 4 per cento, contro il 30 per cento dei casi riguardanti le facoltà con accesso libero. Inoltre, tanto è più alto il punteggio al test di ingresso, tanto più è breve il tempo di conseguimento della laurea. Infine il tasso di occupazione dopo la tesi è maggiore rispetto alle facoltà senza selezione. Tutto questo vale a dire che, prendendo come esempio l’area medica, gli studenti che si laureano nei tempi previsti dal corso di laurea sono circa l’80. La media nazionale si aggira intorno al 37 per cento. Insomma, chi passa i test si laurea prima e trova lavoro.

Sarà anche vero che sapere “chi ha vinto l’isola dei famosi nel 2004”, certo non è la chiave per essere dei veri professionisti, sarà anche vero che alcuni quesiti solo al limite del paranormale, ma i numeri parlano chiaro. I perché possono essere tanti. Sicuramente gli studenti che affrontano una selezione per accedere ai corsi universitari, posso essere più motivati, e che hanno dovuto studiare prima ancora di iniziare la carriera universitaria. Inoltre il fatto di aver già effettuato una selezione prima dell’ inizio del corso di laurea, evita l’ imbuto che possono trovare i laureati di facoltà come giurisprudenza o lettere quando vanno a cercare lavoro. Inoltre il test d’ingresso, così strutturato, è riconosciuto da tutti, la valutazione è assolutamente oggettiva, per dirla in parole brevi..non c’è possibilità di favoritismi.
Certo, è vero che prepararsi al test d’ingresso richiede uno sforzo in più, e contando che la maggior parte degli studenti lo affronta solo un paio di mesi dopo gli esami di maturità, può anche spaventare. I lati positivi però li abbiamo visti, e poi se ci si organizza con un certo anticipo, con le risorse giuste, e con la voglia di fare, nessun ostacolo sarà veramente insormontabile.

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