Riprendiamo il post precedente sulla menzogna. Abbiamo visto che esistono principalmente due modi di mentire. Attraverso la dissimulazione e attraverso la simulazione. La dissimulazione consiste per lo più nell’omissione della verità o comunque di una parte delle informazioni. La simulazione invece richiede un “impegno” maggiore da parte di chi mente perché è costretto ad inventare fatti ed informazioni. Ci sono altre due tecniche che meglio si prestano allo schema della simulazione e che sono: la finzione ossia il far finte di avere certe idee, opinioni, sentimenti che in realtà non ci spettano; e la contraffazione cioè il presentare un qualcosa con le caratteristiche di un’altra spacciandole per uguali. Oggi parleremo della differenza tra menzogna e inganno. Paul Ekman con i suoi studi sulla menzogna evidenzia altri modi di mentire, oltre alla simulazione e alla dissimulazione.Anziché cercare di nascondere un’emozione provata è possibile ammettere tale emozione ma mentire sulla causa della sua natura. Un’altra tecnica consiste nel dire la verità, ma con fare sprezzante, in modo che la vittima non ci creda. E’ come mentire dicendo il vero.  Trattando il tema della menzogna ci si imbatte frequentemente in definizioni che fanno uso di molti sinonimi quali inganno, errore, finzione, burla, ecc…, le quali, anziché restringere i confini semantici del concetto di menzogna, tendono ad allargarli creando spesso confusione. Un primo tentativo per circoscrivere tale area semantica consiste nel definire la differenza tra menzogna e inganno. La menzogna, e il suo sinonimo bugia, và considerata una delle modalità di ingannare, perciò possiamo definirla come una sorta di sottoclasse  dell’inganno. La sua caratteristica distintiva consiste nel fatto di essere essenzialmente un atto comunicativo di tipo linguistico, chi mente lo fa principalmente attraverso la comunicazione verbale. L’inganno avviene invece attraverso l’atto comunicativo della menzogna e attraverso specifici comportamenti. Secondo questa prospettiva, l’omissione di informazioni non è tanto una menzogna, quanto un inganno. La comunicazione è una condizione sufficiente ma non necessaria perché si possa ingannare. A volte si inganna facendo in modo che l’altro sappia qualcosa di non vero oppure che l’altro creda qualcosa di non vero e infine che l’altro non venga a conoscenza della verità. L’inganno, quindi, si esplica attraverso qualsiasi canale verbale e non verbale, mimica facciale, gestualità, tono di voce, mentre la menzogna utilizza specificatamente il canale verbale.

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