La menzogna ha molte facce, perché dipende da diverse variabili. Può dipendere dalla situazione che si sta vivendo, dalla persona alla quale è rivolta o dallo scopo che si vuole raggiungere. Fatto sta che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, per un motivo o per un altro ha mentito.
In psicologia si possono distinguere diversi tipi di bugie: le bugie caratteriali, le bugie di evitamento, le bugie di difesa, le bugie di acquisizione, le bugie alle quali lo stesso autore crede, l’ autoinganno.

La menzogna è parte integrante della vita di ognuno di noi e ognuno di noi è stato vittima di menzogne come ognuno di noi ha a sua volta mentito usando una modalità piuttosto che un’altra. La modalità che usiamo per mentire può dipendere da fattori differenti come: lo scopo che si vuole raggiungere, il contesto, le caratteristiche personali dell’individuo, le caratteristiche della persona che si vuole ingannare.

La menzogna può essere diretta all’altro non solo attraverso il linguaggio verbale ma anche attraverso quello non verbale. Paul Ekman, nel suo studio sulle emozioni e sulle microespressioni facciali individua due modi di mentire che sono la dissimulazione e la simulazione. Per scoprire chi mente quindi, dobbiamo conoscere quali sono le modalità utilizzate per mentire. La dissimulazione consiste nell’omissione di alcune informazioni che si ritengono vere ma che si vogliono nascondere. Generalmente si è portati a pensare che l’omissione della verità non sia una menzogna e che sia molto più grave affermare il falso; in realtà colui che omette e dissimula lo fa intenzionalmente e deliberatamente per trarre in inganno l’interlocutore. La dissimulazione viene preferita perché è più facile da gestire. E’ un comportamento passivo e, anche se la vittima ne rimane comunque danneggiata, il mentitore può avere un senso di colpa limitato. La simulazione invece, consiste nella falsificazione della verità ed è un comportamento che impegna attivamente chi mente perché deve inventare una nuova “verità” e cercare di mantenere una condotta in linea con la menzogna detta. Si associa talvolta alla dissimulazione quando c’è la necessità di coprire le prove di ciò che si vuole nascondere. Questo uso del falso per mascherare la verità che si vuole dissimulare è particolarmente necessario quando si devono nascondere le emozioni.

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