Il termine brainstorming è considerato una parola comune nella lingua inglese, un termine generico per designare il pensiero creativo, slegato. Il brainstorming funziona focalizzando un problema, e poi lasciando emergere, in maniera libera, senza un ordine prestabilito, tante soluzioni originali quante sia possibile, spingendole quanto più lontano sia possibile. Oggi vedremo il legame tra brainstorming e apprendimento. Il concetto fondamentale del brainstorming è la generazione di idee. E può avvenire individualmente o in gruppo. La regola base per fare un buon brainstorming è fondamentalmente una: non pregiudicare. Ciò vale a dire che bisogna lasciare la nostra mente libera di “partorire” idee senza pensare che possano essere assurde o impossibili.  La ricerca scientifica ha dimostrato che questo principio è altamente produttivo.

Utilizzare il brainstorming anche in fase di apprendimento permette di avere una maggiore elasticità mentale. In che modo? Prima di tutto permette di sviluppare al meglio la creatività, componente fondamentale quando s deve memorizzare. Il brainstorming può essere utilizzato in campi differenti. Numerose aziende sfruttano questa strategia per il problem solving. Molte altre, soprattutto in campo pubblicitario usano il brainstorming come strumento creativo per tirare fuori e sviluppare nuove idee. Nel brainstorming di gruppo i commenti degli altri partecipanti stimolano le idee di ognuno, in un sorta di reazione a catena delle idee.

Nell’apprendimento il brainstorming è utile per sviluppare testi e incrementare le conoscenze. Quando ci apprestiamo a studiare un testo, possiamo dedicare qualche minuto a riflettere sulle conoscenze che già abbiamo su quell’argomento, riportando su carta o sulle mappe mentali i concetti che già conosciamo per poterli così integrare nel  nostro studio. La ricerca dei concetti, non solo nel testo, ma anche quelli che già possediamo, è una delle fasi fondamentali del metodo di studio organico.

In precedenza abbiamo visto la relazione tra brainstorming e mappe mentali. Questi due strumenti, utilizzati insieme ci permettono di sfruttare nel modo migliore il nostro emisfero creativo per ottenere risultati soddisfacenti. Avremo così la possibilità di ampliare i poteri associativi che la nostra mente possiede naturalmente.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni sul seminario “C.I.A.O. Corso in Apprendimento Organizzato”.

 

Leave a Reply