Nel post precedente abbiamo parlato di microespressioni la menzogna. Abbiamo visto quali sono gli aspetti principali per riconoscere un bugiardo. Abbiamo visto quali sono i modi principali di mentire e in quali errori può cascare un bugiardo se non presta attenzione. Oggi parleremo di menzogna e sentimenti. Andremo a vedere cioè quali sono i sentimenti e le emozioni strettamente legati alla menzogna e all’atto del mentire.

Mentire su un’emozione richiede uno sforzo notevole, non è sempre facile nascondere le nostre reali emozioni e sentimenti, soprattutto se questi sono molto intensi. Di conseguenza non è semplice dissimulare i cambiamenti involontari del nostro volto che si verificano inevitabilmente quando proviamo una determinata emozione. E anche quando riusciamo a nascondere ciò che stiamo provando richiamo di far notare lo sforzo stesso di nascondere quel sentimento. Ci sono poi alcune emozioni, come rabbia, dolore o paura, che sono veramente difficili da eseguire volontariamente, in particolare, cercare di simulare rabbia mentre si prova paura crea inevitabilmente dei movimenti contrapposti che ci svelano l’inganno.

Ma cosa può provare chi mente? Innanzitutto il mentitore ha una duplice difficoltà, oltre a dover nascondere le prove, le tracce, del suo inganno deve far fronte anche ai sentimenti che nascono dall’atto del mentire. Ekman ne individua tre in particolare: la paura di essere scoperti, il senso di colpa e il piacere della beffa.

La paura nella menzogna si manifesta in particolare se il destinatario dell’inganno non è facile da raggirare, oppure quando la vittima ha dei sospetti, oppure se la posta in gioco è alta. Insomma, la paura di essere scoperti è un’emozione che se troppo intensa può indurre a fare dei passi falsi, facendo crollare l’intero castello della bugia. Il senso di colpa invece, riguarda l’emozione spiacevole che si prova per il fatto stesso di aver mentito e quindi ingannato qualcuno. Il senso di colpa di solito non è prevedibile, nasce per lo più a fatto compiuto. Strettamente legato al senso di colpa è il sentimento della vergogna. Abbiamo infine il piacere della beffa. E’ il sentimento di chi prova piacere nell’ingannare soprattutto se ha un pubblico che lo osserva. Per lui l’inganno è una sfida, una meta da raggiungere

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