La Pnl ci insegna molti strumenti utili per comunicare efficacemente con gli altri e con noi stessi. Uno degli strumenti utili che la programmazione neurolinguistica ci insegna sono gli ancoraggi. L’ancoraggio più essere descritto come un interruttore emozionale. L’ancoraggio in realtà è un fenomeno naturale, che avviene in maniera inconscia nella nostra realtà quotidiana.

Quante volte sarà successo di sentire un profumo particolare e ricordarci una persona speciale, di sentire una canzone e ricordare un momento particolare della nostra vita.La stessa cosa può accadere con un particolare sapore, guardando una foto o rivedendo un paesaggio ecc. Insomma gli ancoraggi, quelli che avvengono spontaneamente nella nostra quotidianità sono strettamente legati ai nostri cinque sensi.

L’ancoraggio è stato scientificamente provato da Pavlov, che sperimentò questo processo con i suoi cani. Fece in modo che per i cani il suono di una campanella corrispondesse al momento del pasto. Dopo un certo periodo di tempo al suono della campanella i cani cominciarono a salivare come al momento del pasto anche se avevano già mangiato.

Il legame tra il suono della campanella e il cibo era una neuro-associazione, uno stimolo risposta molto forte. Cosa centrano gli ancoraggi con la comunicazione? Ad un corso di Pnl possiamo imparare a creare un ancoraggio con una particolare sensazione. Ad esempio quando viviamo una situazione positiva, vincente possiamo creare una ancoraggio fisico e riutilizzarlo in futuro quando avremo bisogno di rivivere quella stessa sensazione. Quando comunichiamo con gli altri possiamo utilizzare degli ancoraggi visivi per riportare l’attenzione su un determinato argomento o su un determinato oggetto.

Ma come si fa a creare un ancoraggio? Vediamolo in alcuni semplici passi.

1. Rivivere un’esperienza significativa in associato cioè in prima persona come se stessimo tornando indietro nel tempo.

2. Individuare la risorsa principale che genera in noi quelle sensazione amplificandola

3. Raggiungere il picco massimo in cui la sensazione sarà fortissima

4. Ripetere l’esercizio

5. Creare l’ancoraggio. Nel momento in cui la sensazione ha raggiunto il suo picco massimo scegliamo un movimento semplice come ad esempio stringere con la mano sinistra il polso destro

6. Verificare l’efficacia dell’ancoraggio, ripetendo il gesto e verificando se la sensazione amplificata di prima si ripresenta o meno.

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