Come si fa a diventare un buon comunicatore? Imparare a comunicare efficacemente può essere alla portata di tutti? Ebbene si.. La programmazione neurolinguistica ci insegna moltissime strategie per imparare e comunicare efficacemente con noi stessi e con gli altri. Nel post di oggi vedremo alcuni piccoli suggerimenti per riuscire a comunicare in maniera efficace con i nostri interlocutori. Un buon comunicatore deve essere prima di tutto un ottimo ascoltatore. Quindi la prima abilità che dobbiamo acquisire è quella dell’ascolto. Non dobbiamo limitarci a sentire ma ad ascoltare e assorbire le informazioni che il nostro interlocutore ci da. Il nostro ascolto deve essere attivo, attento, interessato. Perché? Prima di tutto perché  faremo capire alla persona che abbiamo di fronte che siamo realmente interessati a ciò che ci sta dicendo, poi perché se ascoltiamo con attenzione sapremo dare delle risposte pertinenti e comprendere meglio lo stato d’animo del nostro interlocutore e le sue modalità comunicative. Di conseguenza potremo fare ciò che in Pnl viene chiamato ricalco. Il ricalco, consiste nell’assumere un tono di voce e una postura simile a quella del nostro interlocutore. Non si tratta di un’imitazione ma ci aiuta a metterci nei suoi panni, ad avere la stessa lunghezza d’onda della persona che ci sta parlando.

Un buon comunicatore è in grado di adattarsi alla persona che gli sta di fronte. Un buon comunicatore dopo aver ascoltato con attenzione il suo interlocutore deve saper fare domande. “Chi domanda comanda!”, non dobbiamo dimenticarlo. Le domande stimolano la conversazione e ci permettono di acquisire sempre più informazioni sulla persona che ci sta di fronte che rispondendoci viene resa partecipe del processo comunicativo. Un altro elemento importante è il restare focalizzati sull’argomento. Cerchiamo di ottenere le informazioni utili per raggiungere lo scopo della nostra comunicazione cercando di non divagare.

Un altro elemento importante è la consapevolezza. La nostra conversazione deve essere si costruita, ma sulla persona che abbiamo di fronte, e soprattutto in maniera naturale. Può sembrare un controsenso, ma la Pnl è vero che ci insegna delle strategie per comunicare efficacemente, come il ricalco, l’uso delle hot words, ma dobbiamo comunque rimanere noi stessi e non recitare una parte.

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