Parliamo ancora di Microespressioni facciali. Le microespressioni sono il mezzo attraverso il quale esprimiamo le emozioni che proviamo. Sono brevissime, durano meno di un secondo e per questo sono impercettibili ad un occhio inesperto. Ogni emozione si esprime attraverso una specifica combinazione di movimenti muscolari del volto. Ekam con i suoi studi, ha individuato migliaia di combinazioni possibili. Queste differenti muscoli possono agire tutti insieme per dar forma alla mimica completa di una determinata emozione, in gruppi di 2 o più muscoli o ancora, in maniera isolata. Per determinare l’autenticità di emozione bisogna seguire determinate regole base, come il tempo di reazione e la sua collocazione all’interno di un discorso. Le migliaia di combinazioni individuate da Ekman, quindi, possono essere, come appena detto, indicative di una determinata emozione, possono indicare una mimica parziale, oppure possono rappresentare degli emblemi. Cosa sono gli emblemi? Gli emblemi sono comunicatori culturali simbolici specifici. Spesso utilizziamo delle mimiche parziali di determinate espressioni con un intento ben preciso, quindi in maniera conscia, che hanno nella maggior parte dei casi un valore sociale o anche personale  e che non devono essere interpretate come manifestazione di un emozione, utilizziamo quindi gli emblemi.

Ad esempio, quando facciamo l’occhiolino, coinvolgiamo i muscoli del volto, ma non stiamo esprimendo un’emozione, il gesto dell’occhiolino solitamente indica complicità. Oppure quando inarchiamo le sopracciglia ed apriamo le palpebre (movimento tipico della sorpresa) lo facciamo per salutare una persona che incrociamo per strada e non indica una vera sorpresa. E’ quindi un gesto simbolico, socialmente riconosciuto nella nostra cultura, che ha un suo significato ben preciso sia per chi lo mette in atto che per chi lo percepisce. Oppure ancora utilizziamo le sopracciglia inarcate, tipiche della sorpresa come segnale di interpunzione o per sottolineare determinate parole o concetti durante un discorso.

Insomma gli emblemi possono essere tantissimi. Ma distinguere gli emblemi da una microespressione è molto semplice, la microespressione è un’espressione involontaria e legata ad un’emozione e dura meno di un secondo. L’emblema è un’espressione volontaria, viene fatta quindi con un’intenzione specifica, e può durare anche per qualche secondo.

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