Leggere emozioni. Basta rosicare! Ebbene si torniamo a parlare dell’emozione dell’invidia.

L’emozione dell’invidia spesso nasce da una domanda “perché lui si e io no? ”.

Nella nostra società l’invidia è vista come una emozione negativa. L’invidia è un sentimento che logora, divora chi lo nutre.

L’invidioso, nella nostra concezione, è un individuo cattivo. L’etimologia latina del termine invidia indica guardare contro, con ostilità, ed è quello che di solito fa un invidioso.

L’invidioso vive nel risentimento, nell’insoddisfazione e nel continuo confronto con gli altri. Ma come in tutte le cose anche l’invidia presenta due facce di una stessa medaglia. L’invidia, come già detto può avere un’accezione negativa. Quando ci manca qualcosa, che qualcun altro ha, vorremmo che nemmeno lui l’avesse. Scaturiscono in noi una serie di sentimenti negativi e non solo verso gli altri ma anche verso noi stessi. Ci sentiamo inadeguati, inferiori, incapaci, sfortunati e iniziamo a provare una sorta di odio nei confronti degli altri che sono più adeguati di noi, superiori a noi, più capaci di noi, più fortunati. Risentimento, astio, vergogna fanno da padroni in un individuo invidioso. E l’altro lato della medaglia? Per fortuna siamo dotati di libero arbitrio e allora possiamo decidere di dare il via ad un pensiero come: “Se può farlo lui, allora posso farlo anche io”. L’invidia quindi può anche essere costruttiva. Prendere esempio da quella persona che è più brava di noi, rimboccarci le maniche per poter raggiungere quello stesso obiettivo, ottenere quella determinata cosa. Studiare per riuscire ad avere la stessa capacità. Questa linea di pensiero può portare ad una sana e leale competizione, dove nessuno deve per forza farsi male o essere umiliato, ma che può terminare solo con una stretta di mano. Quindi cerchiamo di imparare a leggere anche il lato positivo di questa emozione. Smettiamo di sottovalutare noi stessi e sopravvalutare gli altri. Impariamo ad esprimere l’invidia, non con ostilità, ma in maniera utile e produttiva. Trasformiamo i nostri limiti in risorse. Insomma basta rosicare! Sicuramente ne avrà beneficio il nostro fegato e riusciremo ad ottenere risultati soddisfacenti nella nostra vita.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it.

Leave a Reply