Come è possibile smascherare una menzogna? Come facciamo a sapere se il nostro interlocutore mente o dice la verità? Rispetto a quantomenzogna possano fare le parole, i messaggi che il nostro corpo invia dicono sempre la verità. Se osserviamo con attenzione il nostro interlocutore possiamo comprendere dai messaggi che inconsciamente ci comunica con il volto e con il corpo se sono coerenti con le parole che sta pronunciando. Come già sappiamo la parte più espressiva del nostro corpo è il volto. Se conosciamo le microespressioni facciali, possiamo essere in grado di comprendere, attraverso un’attenta osservazione del volto del nostro interlocutore, se questi ci stia dicendo la verità o una bugia. Uno dei mezzi che maggiormente vengono utilizzati per nascondere una menzogna sono i falsi sorrisi. Come facciamo a capire se un sorriso sia vero o meno? Secondo lo studio della mimica facciale, un sorriso è autentico se nell’atto del sorridere vengono coinvolte più aree del volto. Quindi non è solo la bocca che mostra i denti ma stiamo parlando di quelle che comunemente chiamiamo “zampe di gallina” ossia quelle rughe che si formano di fianco ai nostri occhi quando sorridiamo. Tali rughe avvengono per effetto del movimento degli zigomi. In sostanza se non ci sono le zampe di galline allora il sorriso non è autentico. Esistono altre caratteristiche però che ci possono aiutare a smascherare la menzogna sul volto del nostro interlocutore. Paul Ekman ne parla nel suo libro: I volti della menzogna. Ci sono tre caratteristiche sulle quali possiamo fare affidamento per capire se chi abbiamo davanti ci sta mentendo.
1)    Asimmetria: se i movimenti muscolari del volto non sono simmetrici allora molto probabilmente l’espressione che il  nostro interlocutore vuole mostrarci non è autentica.
2)    Tempo: le microespressioni facciali hanno una durata brevissima. Le espressioni che durano anche qualche secondo, sono evidentemente forzate
3)    Contestualizzazione: se l’espressione del volto comunica un’emozione differente da quella dichiarata e se non è coordinata con il resto del nostro corpo allora è un segnale che il nostro interlocutore non dice ciò che veramente pensa.
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