Comunicare con il volto. Lo facciamo sempre, in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita. Il nostro corpo non smette mai di “parlare” e di inviare messaggi. Perché? Perché è strettamente connesso alle nostre emozioni e in quanto esseri umani, viviamo di emozioni. Emozioni che possiamo definire positive, negative, non importa sempre emozioni sono e il nostro corpo attraverso i gesti, i movimenti e la postura le trasmette a chi ci circonda. Il volto in particolare è la parte più espressiva del nostro corpo, quella che volenti o nolenti lascia trasparire tutto ciò che proviamo. Spesso ci accorgiamo, quando parliamo con una persona che c’è qualcosa che non torna, oppure quante volte ci è capitato di pensare, parlando con qualcuno, “qualcosa non torna in ciò che mi sta dicendo”? Insomma per dirla tutta l’espressione “ce l’hai scritto in faccia!!” non è un semplice modo di dire ma una verità scientificamente provata. Non a caso uno dei libri di Paul Ekman ha proprio questo titolo “Te lo leggo in faccia”. Dagli studi approfonditi sulle microespressioni facciali di Paul Ekman, è stato approvato che tra le nostre emozioni e le espressioni del nostro volto esiste un legame strettissimo. Le emozioni che proviamo vengono espresse attraverso i movimenti del volto. Le espressioni del nostro volto inoltre dipendono dal movimento di oltre 150 differenti muscoli. Ma la cosa più interessate di questa straordinaria scoperta è che le espressioni del volto corrispondenti ad una ben determinata emozione sono uguali per tutti. Ogni essere umano, indipendentemente da sesso, razza, cultura comunica le proprie emozioni attraverso il volto allo stesso modo. Gli studi di Ekman riconducono principalmente allo sviluppo sia in termini psicologici che fisici delle sei emozioni primarie che sono: rabbia, tristezza, paura, felicità, disgusto/disprezzo, sorpresa. A queste poi si aggiunge la menzogna e i sentimenti ad essa correlati, come il piacere della beffa, la paura di essere scoperti e il senso di colpa. Ekman ha individuato, migliaia di possibili combinazioni dei movimenti muscolari del nostro volto. Ma solo determinati movimenti possono farci capire quale delle sei emozioni primarie stia provando la persona che abbiamo di fronte.
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