Nel post di oggi analizzeremo un segnale del corpo, che rappresenta l’emozione della felicità nella Microespressioni. Il sorriso. Il sorriso è microespressioniuna forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato. In quanto espressioni facciale è dunque universalmente compreso. Il sorriso è probabilmente il primo tra i gesti del corpo con il quale incontriamo l’essere umano che ci sta di fronte. Come abbiamo visto parlando di microespressioni facciali, il sorriso è reso possibile dai muscoli facciali. Il sorriso appartiene alla categoria dei gesti primari innati ed ha, a tutti gli effetti pratici, un unico scopo quello di comunicare. I gesti, per definizione, trasmettono segnali che devono giungerci con chiarezza, al fine di poterne comprendere i messaggi impliciti. È fondamentale che i segnali del corpo e del viso siano netti e penetranti, così da non essere confusi con altri simili. Proprio per questo motivo, devono sviluppare una forma che abbia un grado di variabilità relativamente basso. Inoltre, devono essere trasmessi con un certo tipo di intensità, devono essere rapidi e avere una forza e un’ampiezza abbastanza costanti in tutte le occasioni in cui vengono utilizzati. Sebbene sia importante che l’ambiguità venga ridotta al minimo, è ovvio che i gesti umani non avranno mai un’intensità fissa. Infatti, analizzando l’espressione del sorriso nelle microespressioni facciali, abbiamo potuto notare che esistono diversi tipi di sorriso che dipendono  dai muscoli coinvolti, dall’intensità e dalla durata dell’espressione. Esiste poi una serie di probabilità che essi siano uguali a quelli di un’altra persona che voglia inviare lo stesso tipo di messaggio, dimostrando quindi che il sorriso si è evoluto secondo una comune norma culturale. Ma cosa comunichiamo quando sorridiamo? Oltre ad essere l’espressione più chiara ed eloquente di possibilità, l’atto del sorridere indica generalmente una disposizione al contatto relazionale ed in alcune situazioni può essere un preciso segnale sociale con significato “pacificatore”, di accoglienza, a differenza della risata, che può avere una motivazione aggressiva (ridere di se stessi o deridere). Inoltre il sorriso assume un’altra caratteristica nel sistema delle relazioni interpersonali dove il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra. Ecco perché il sorriso arriva ad essere contagioso, generando in chi lo riceve la stessa risposta comportamentale, fino a smorzare un conflitto dove presente e moderare.

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