Tutti, almeno una volta nella vita abbiamo detto una bugia o cercato di dissimulare la verità. Anche se a fin di bene ( ma in pochi ci credono) una menzognabugia è sempre una bugia. Possono essere innocue, crudeli o altruistiche. Le bugie risultano utili per ingannare, per tradire, per non essere scoperti, per difendersi, per vantarsi, per acquistare libertà, per una sfida o per un gioco. Nell’ambito delle microespressioni facciali si suole indicare la bugia con il termine menzogna. Come già detto esistono due modi di mentire: la menzogna e la dissimulazione. Ma perché le persone mentono? E soprattutto in che modo? Per esempio i politico o quei personaggi che detengono un ruolo importante e decisionale nella società considerano la menzogna una “pratica necessaria”, per un giovane adolescente la menzogna può diventare “paura di non essere compresi o accettati” e così via. Le scuse possono essere tante, sta di fatto che, anche per chi mente, nella maggior parte dei casi la menzogna è vista come un’azione negativa e socialmente non accettata. Insomma il termine menzogna non piace a chi ne fa uso, esclusi probabilmente coloro che traggono piacere dal mentire, forse perché difficilmente viene accettata l’etichetta del “bugiardo”, davanti agli altri ma soprattutto davanti a se stessi. Possiamo distinguere due modi diversi di mentire: la menzogna e la dissimulazione. Chi dissimula in realtà non dice nulla di falso, ma si limita solo ad omettere determinate informazioni. Chi mente invece, non solo nasconde la verità, ma la modifica, trasmettendo così alla sua vittima un’informazione non vera. L’argomento riguardante la menzogna e la dissimulazione viene ampiamente trattato al corso di Microespressioni facciali. Infatti gli atti di mentire e di dissimulare, sono strettamente legati ad emozioni. Tra le emozioni principalmente riconducibili in particolare alla menzogna troviamo: il senso di colpa, la paura di essere scoperti e il piacere della beffa. Come già discusso in precedenza, queste tre emozioni dipendono da differenti fattori come dal tipo di menzogna che viene raccontata, da chi sono i protagonisti della vicenda, ossia il mentitore e la vittima della menzogna e dai sentimenti che si innestano nel mentitore una volta raccontata la bugia.

Continueremo a parlare di questo argomento nei prossimi post.

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