A chi non è mai successo di dimenticare qualcosa? Per esempio dove avevamo appoggiato le chiavi di casa. A chi è successo almeno una volta di memorizzareusare l’espressione “ce l’ho sulla punta della lingua” oppure “ ora non mi viene in mente ma vedrai che tra un po’ me lo ricordo”. E’ un fenomeno ricorrente, che purtroppo si verifica anche nei momenti meno opportuni, ad esempio durante un esame o un’interrogazione e che è strettamente legato alle nostre funzionalità cerebrali. In che senso? Memorizzare e ricordare, quindi il modo in cui memorizziamo e recuperiamo i nostri ricordi e le informazioni è legato al modo in cui facciamo lavorare i nostri emisferi. La dinamica del funzionamento dei nostri due emisferi è strettamente legato all’utilizzo delle tecniche di memorizzazione. O meglio, al corso di memoria si impara a sfruttare questo potente sistema del quali ognuno di noi è dotato per eliminare quei momenti un cui l’unica cosa che riusciamo a dire è “ce l’ho sulla punta della lingua” e avere invece la certezza di un ricordo più forte e sicuro. I nostri due emisferi, come accennato nel post precedente Memoria e intelligenza, lavorano in due modo differenti, uno, il sinistro, è soggetto al ragionamento razionale e analitico, l’altro, il destro, si occupa del ragionamento intuitivo, creativo ed emozionale. Quando memorizziamo qualcosa entrano in funzione entrambe le modalità anche se noi non ce ne rendiamo conto. E il punto è proprio questo utilizzare consapevolmente queste capacità per riuscire a memorizzare e ricordare tutte le informazioni che ci sono utili. Per avere un ricordo solido, facilmente accessibile e forte dobbiamo imparare ad usare entrambi gli emisferi, l’emozione e la razionalità. Emozione e razionalità lavorano insieme come una macchina perfettamente oliata, il nostro lato creativo aiuta a fissare bene i ricordi, il nostro lato razionale li mantiene in ordine secondo la nostra logica. Tecniche come quella dello schedario mentale rispecchia perfettamente questo ragionamento. Le immagini creative vengono associate tra di loro ma secondo un ordine razionale rappresentato dall’ordine crescente numerico. Inoltre riusciremo ad avere una maggiore elasticità mentale e a ricordare con facilità anche le informazioni quotidiane.

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