Parliamo ancora di microespressioni. Come già accennato in precedenza, quando cerchiamo di interpretare le emozioni sul volto di una persona dobbiamo dare conto ad alcune avvertenze per non incappare in errori o equivoci (vedi anche Simulazione delle emozioni). Cosa vuol dire? Se pensiamo come, già spiegato nei post precedenti, alla mimica facciale e al modo in cui attraverso il nostro volto esprimiamo le emozioni provate ricordiamo che le espressioni delle emozioni si manifestano sul volto attraverso il movimento di diversi muscoli. Questi muscoli possono agire contemporaneamente, dando così origine ad una mimica completa oppure possono agire in gruppi di due o più muscoli, a seconda della zona del volto interessata, creando così una mimica parziale che a seconda dei casi può significare che quell’emozione non sia vera. Esiste poi una variante che è quella dell’emblema nella Microespressioni. Gli emblemi si verificano quando viene utilizzata, più o meno consciamente, la mimica parziale di un’emozione nel corso di una conversazione. L’emblema a differenza delle emoziono facciali, che come dimostrano gli studi di Paul Ekman (vedi Corso di Microespressioni facciali) sono universali, può avere una connotazione sociale o personale. Ad esempio il gesto che facciamo quando incontriamo una persona per strada come inarcare le sopracciglia e aprire le palpebre, tipico della sorpresa, in realtà in quel momento non serve a manifestare l’effettiva emozione di sorpresa, ma è semplicemente un’espressione di saluto ed è tipico della nostra cultura occidentale. La stessa variante vale per le mimiche incomplete delle altre emozioni. Quindi non tutti i movimenti del volto indicano che le persona che osserviamo sta provando una determinata emozione, soprattutto se la sua mimica non coinvolge tutte e tre le aree del volto (parte alte del volto ossia fronte e sopracciglia, parte media che comprende occhi e naso, parte bassa del volto, quindi bocca e mento). E’ utile ricordare che un elemento fondamentale per distinguere un emblema da un’emozione facciale è la durata, l’emblema può rimanere a lungo sul volto, mentre le microespressioni generate dalle emozioni durano meno di un secondo.

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