Torniamo a parlare di Microespressioni. La mimica del volto, come già accennato in precedenza può fornirci impartanti dettagli per poter comprendere le reali emozioni provate dal nostro interlocutore. Quando parliamo di mimica del volto lo facciamo in riferimento a tutti quei fenomeni che possiamo osservare sul volto del nostro interlocutore sia che si tratti di espressioni sia che si tratti di processo psicosomatici. Come ci insegna la Pnl (vedi anche Pnl e Microespressioni facciali) il 55% della nostra comunicazione è non verbale. Quindi non sempre servono le parole per trasmettere agli altri il nostro stato d’animo. Il nostro corpo, volenti o nolenti, lascia trapelare le nostre emozioni. E se in qualche modo possiamo riuscire a gestire i movimenti del nostro corpo, è quasi impossibile dissimulare le emozioni che trasmettiamo attraverso il volto. Il viso ci può tradire in qualsiasi momento. Al Corso di Microespressioni Facciali, possiamo capire in che modo osservare il volto, quali sono le aree significative e a quali movimenti mimici corrispondono le sei emozioni primarie (felicità, sorpresa, disgusto/disprezzo, rabbia, paura e tristezza). L’analisi della mimica del viso viene suddivisa in tre parti.

La regione frontale. Le possibilità mimiche della regione frontale sono le pieghe orizzontali e/o verticali. Nella maggior parte dei casi le pieghe orizzontali compaiono simultaneamente con il sollevamento delle sopracciglia. Le pieghe orizzontali della fronte indicano che si è fortemente attratti da qualcosa. Questa intensa attenzione può essere dovuta  a diversi fattori, in base al contesto nel quale ci troviamo. Le pieghe verticali invece indicano che tutta l’attenzione è concentrata intensamente su qualcosa. Possiamo rilevare la formazione di pieghe verticali sulla fronte sia nel caso di particolare concentrazione mentale sia di attività difficili, complicate o faticose. La formazione delle pieghe sulla fronte è sempre accompagnata da altri segnali mimici. L’insieme di tutti questi segnali può far capire agli interlocutore qual é il proprio stato d’animo.
Prossimamente approfondiremo la mimica delle altre due zone del volto.

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