Che cosa è la memoria? Ed è possibile migliorarla? Quali sono le strategie che ci permettono di migliorare e di sfruttare le nostre capacità mnemoniche per ottenere migliori risultati nello studio o nel lavoro (vedi La memoria nello studio e nel lavoro)? La memoria può essere definita come un grande contenitore di capacità nel quale  confluiscono tutte le nostre esperienze personali e tutto ciò che viene percepito dai nostri sensi. La memoria permette di organizzare l’enorme quantità di ricordi che ci consentono di riconoscere tutto ciò che ascoltiamo, vediamo o leggiamo. E’ stato dimostrato sperimentalmente che tra le nostre memorie la più efficiente è quella fotografica. Vale a dire che la maggior parte delle informazioni che riusciamo a ricordare sono quelle provenienti da un input visivo. Ma se la nostra memoria è così eccellente perché spesso abbiamo l’impressione di dimenticare tutto? Il magazzino del nostro cervello è così vasto che le informazioni che assorbiamo si perdono. Quindi, in realtà noi non dimentichiamo, semplicemente non sappiamo dove abbiamo messo quell’informazione e quindi non riusciamo a trovarla. La nostra capacità di “pescare” un’informazione dal nostro magazzino mnemonico dipende fortemente dal grado di emotività che diamo a ciò che memorizziamo. Un informazione o un evento altamente emozionante probabilmente sarà ricordato per tutta la vita. Un’ esperienza insignificante o scarsamente interessante viene riposta in uno scaffale in un angolo lontano del nostro magazzino e ben presto smarrito, ma non dimenticato. Ma allora come facciamo a memorizzare con efficacia anche quelle informazioni che non hanno naturalmente una componente emotiva? Ad esempio a scuola ci hanno insegnato a imparare a poesie, storia, date, formule ecc., ma quanta fatica abbiamo fatto? Con le tecniche di memoria (vedi Corso di Memoria C.I.A.O.) è possibile dare una connotazione emotiva anche ad informazioni (come possono essere le formule matematiche) che di per se di emotivo non hanno nulla. La memorizzazione avviene attraverso un processo dinamico utilizzando fantasia, intelligenza e pratica. E’ un metodo facilissimo che ogni persona può utilizzare naturalmente senza le costrizioni dell’imparare a memoria comporta. I 5 sensi vengono utilizzati in maniera differente nella fase di memorizzazione. Nell’uomo prevale il senso della vista che fornisce l’80 % delle informazioni per la memorizzazione. Il restante 20 % viene dagli altri sensi quattro sensi.

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