E’ possibile capire se il nostro interlocutore ci mente? Quali sono i tratti del suo corpo e del suo volto che indicano che la persona che abbiamo davanti ci sta dicendo una bugia? Le espressioni del viso, se ben studiate, possono inequivocabilmente svelare la menzogna. Infatti la mimica facciale ci fornisce un’ampia gamma di bugie. Paul Ekman con i suoi studi sulle espressioni e sulle microespressioni facciali ci spiega come riconoscere la menzogna sul volto del nostro interlocutore. Esistono almeno tre indizi che ci possono far capire che l’espressione che vediamo sul volto di chi ci sta di fronte non sia sincera (vedi anche Corso di Microespressioni Facciali). Questi elementi sono: asimmetria, tempo e collocazione durante la conversazione (vedi anche Paul Ekman. Le emozioni dei bugiardi)

Asimmetria delle espressioni In una espressione facciale asimmetrica le stesse azioni compaiono nelle due metà del viso, ma sono più intense su una parte anziché nell’altra. Una spiegazione di questa asimmetria potrebbe essere cercata nel fatto che l’emisfero cerebrale destro sia più specializzato del sinistro nel trattamento delle emozioni: dato che l’emisfero destro controlla gran parte dei muscoli della metà sinistra del viso e il sinistro quelli della metà destra, le emozioni si mostrano con maggiore intensità sulla parte sinistra del volto. In questo senso le espressioni contorte, in cui l’azione dei muscoli è un po’ più accentuata su una metà del viso possono essere un segno rivelatore della falsità del sentimento manifestato. L’asimmetria è indizio di una emozione poco sentita, un’espressione volontaria della muscolatura.

Tempo prolungato dell’espressione. Le espressioni di lunga durata, oltre i 10 secondi sono probabilmente false perché le espressioni autentiche non durano così a lungo : la mimica che esprime emozioni davvero sentite non resta sul viso più di qualche secondo. Se la sorpresa è autentica tutti i tempi, di attacco e di stacco,  sono brevissimi, inferiori al secondo.

Collocazione durante la conversazione. Se qualcuno finge di arrabbiarsi e fa un certo tipo di affermazione, dobbiamo guardare attentamente alla mimica : se i segni di collera nell’espressione facciale vengono dopo le parole, la persona non è poi così adirata come invece sarebbe se l’espressione della collera si stampasse sul viso prima della pronuncia della frase. In ogni caso le espressioni del viso non sincronizzate coi movimenti del corpo costituiscono probabili indizi di falso.

Vuoi saperne di più? Richiedi informazioni sul seminario in Microespressioni facciali e visita il sito www.formazionepersonale.it

 

2 Responses to “Riconoscere la menzogna”

Leave a Reply