Come si fa a riconoscere le emozioni sul volto del nostro interlocutore? In che modo possiamo capire cose davvero vuole comunicarci l’altro? Quali sono i dettagli del viso che ci danno la possibilità di capire cosa sta provando la persona che ci sta di fronte? Ci sono alcuni dettagli del viso in particolare che bisogna osservare per capire cosa sta provando chi ci sta di fronte (vedi Corso di Microespressioni facciali). Tali dettagli li ritroviamo su tre aree del viso. La parte alta (fronte e occhi), la parte media (naso) e la parte bassa del volto (la bocca e il mento).  La fronte è la sede di alcuni muscoli espressivi che sono molto difficili da controllare volontariamente; quando proviamo una tristezza reale tendiamo a corrugare la pelle nell’area centrale e a sollevare gli angoli interni delle sopracciglia, e poiché pochi riescono a fare ciò di proposito, possiamo essere certi che l’emozione espressa è sincera. Se il nostro interlocutore sta stringendo le labbra (altro movimento difficile da controllare) cioè un segnale del fatto che sta soffocando un accesso di rabbia. Quando proviamo un’emozione forte (paura o rabbia) tendiamo automaticamente a dilatare le pupille e a sbattere le palpebre un po’ più velocemente. In genere le espressioni emotive durano poco (alcuni secondi), per cui se vediamo ad esempio che il nostro interlocutore fa un’espressione continuata di sorpresa che dura trai 5 e i 10 secondi (o più) essa è probabilmente falsa. Il sorriso viene spesso usato per mascherare un’emozione negativa, per cui è opportuno controllare che esso sia coerente con il resto del viso (ad esempio con l’espressione degli occhi e la contrazione dei muscoli degli zigomi). Infine c’è la questione dell’asimmetria. Paul Ekman ha dimostrato che, a differenza delle espressioni emotive vere, quelle false si manifestano in modo asimmetrico (cioè con un’intensità maggiore su uno dei due lati del viso). Quindi riassumendo. Quando proviamo una tristezza reale tendiamo a corrugare la pelle nell’area centrale della fronte e a sollevare gli angoli interni delle sopracciglia Oppure quando proviamo rabbia se la persona sta stringendo le labbra è un segnale del fatto che sta soffocando un accesso di rabbia. Quando proviamo un’emozione forte (paura o rabbia) tendiamo automaticamente a dilatare le pupille e a sbattere le palpebre più velocemente. Le espressioni false si manifestano in modo asimmetrico, cioè con un’intensità maggiore su uno dei due lati del viso. In genere le espressioni emotive alcuni secondi: se vediamo che il nostro interlocutore fa un’espressione continuata di sorpresa che dura tra i 5 e i 10 secondi (o più) essa è probabilmente falsa.

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