La Programmazione Neurolinguistica (PNL) è nata come un modello di come comunichiamo con noi stessi e gli altri. Per comunicazione si intende l’atto di trasmettere e ricevere messaggi e informazioni. La PNL è quindi un modello che spiega in che modo processiamo le informazioni che riceviamo dall’esterno e di come queste informazioni influenzino il nostro comportamento e i nostri stati emozionali. Nel post di oggi tratteremo il processo della percezione attraverso l’utilizzo e l’influenza dei filtri linguistici. Prima di iniziare è importante fare una premessa, ossia “la mappa non è il territorio”. Tale affermazione è una delle credenze che sta alla base della Pnl. Significa cioè che quello che pensiamo non è necessariamente quello che è. La mappa sono i nostri pensieri, il nostro modo di vedere il mondo, ed il territorio è il mondo e la realtà esterna. In altre parole le rappresentazioni interne che ci facciamo riguardo ad un evento esterno non sono necessariamente l’evento stesso e soprattutto sono differenti per ciascun individuo, a seconda del proprio modo di vedere il mondo e di interpretare le esperienze vissute.

Il processo di percezione avviene attraverso uno stimolo esterno. Quando riceviamo uno stimolo questo viene a far parte della nostra esperienza, e ne creiamo una Rappresentazione Interna (R.I.). Ogni rappresentazione corrisponde ad uno stato d’animo e ad una fisiologia.

Ognuno di noi percepisce le informazioni provenienti dall’esterno attraverso i canali sensoriali, cioè attraverso i nostri cinque sensi. Quindi attraverso i canali: visivo, auditivo, cinestesico, olfattivo e gustativo (in particolare la percezione attraverso gli ultimi due avviene in maniera più inconscia), percepiamo gli stimoli esterni che ci portano a creare la nostra rappresentazione interna dell’esperienza (vedi anche Corso di Pnl)

In realtà il processo di ricezione dall’esterno e di trasmissione verso l’esterno di messaggi e informazioni è ben più complesso. Gli eventi esterni che arrivano attraverso i nostri canali sensoriali vengono inevitabilmente filtrati. Mentre processiamo l’evento cancelliamo delle parti, distorciamo, generalizziamo le informazioni che arrivano, sulla base di una serie di elementi che operano da “filtro”.

Continua nel prossimo post…

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