La polemica, se così vogliamo chiamarla, sulla validità o utilità dei test d’ingresso per l’accesso alle facoltà a numero chiuso è sempre accesa. Per tutti quei giovani che sognano di fare il medico, la spinta forte è quella del sapere. La realizzazione del sogno di ogni studente deve essere accompagnata e guidata con i giusti strumenti, quelli che permettano di raggiungere con sicurezza l’obiettivo prefisso. Una buona preparazione, saper organizzare lo studio con metodo, sono già un buon punto di partenza per intraprendere un percorso che non sempre è in discesa. Ci sono però alcuni punti importanti sui quali discutere quando si affronta l’argomento dei test d’ingresso alle facoltà a indirizzo sanitario. E non si tratta della validità delle prove o del fatto che i quesiti di cultura generale siano troppi o poco attinenti alla cultura necessaria ad un futuro medico. Si tratta del sistema secondo il quali vengono svolti i test di ammissione. Ogni ateneo stila una classifica interna secondo la quale i più meritevoli avranno la possibilità di frequentare i corsi, inoltre il numero delle risposte esatte è proporzionale ai posti disponibili nella singola facoltà. Non esiste quindi una classifica stilata a livello nazionale, perciò anche coloro che, per pochi punti, vengono esclusi dalla facoltà presso la quale hanno svolto l’esame, sono costretti a rinunciare o a ripiegare per almeno un anno ad un altro corso di studi, in quanto i test d’ingresso si svolgono lo stesso giorno in tutto il Paese. Il secondo punto sul quale sarebbe importante discutere riguarda chi desidera veramente fare il medico, se pensiamo a tutti quegli studenti che, una volta superato il test, abbandonano gli studi al primo anno, ci viene da pensare che oltre alle capacità attitudinali dei test d’ingresso, forse bisognerebbe valutare anche il singolo candidato e scegliere quelle persone che sono realmente meritevoli e motivate ad intraprendere il percorso nell’area sanitaria. Ovviamente tutto ciò richiederebbe una riforma del sistema e uno sforzo in più da parte delle Università. Ma nell’attesa che ciò accada, se mai dovesse accadere, a tutti coloro che desiderano veramente intraprendere questo percorso, consigliamo di essere ben preparati, come gli allievi della Scuola Empedocle di Messina e Catania (vedi anche  Corso di Memoria C.I.A.O.) per i test d’ingresso, lavorando sulla memorizzazione di informazioni e nozioni, sul ragionamento logico, in modo da poter competere nel migliore dei modi allo sbarramento iniziale.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni per la preparazione ai test d’ingresso.

Studenti della Scuola Empedocle Ammessi alle facoltà sanitarie 2010. Guarda il video!

 

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