Approfondiamo il post precedente sulle microespressioni. Abbiamo parlato di quali siano i quattro tipi di segnali facciali che possiamo individuare sul volto della persona i segnali facciali statici; i segnali facciali lenti; i segnali artificiali e i segnali facciali rapidi. Oggi parleremo dei segnali facciali rapidi, quali tipi di segnali possono esprimere e quali sono le azioni a livello fisiologico che possono essere espresse dai segnali facciali rapidi.

Tra i diversi tipi di messaggi che i segnali facciali rapidi possono esprimere troviamo:

  • le emozioni, quindi felicità, sorpresa, rabbia, tristezza, disprezzo, disgusto, paura (vedi anche Le emozioni facciali)
  • gli emblemi, ovvero comunicatori culturali simbolici specifici, come ad esempio l’ammiccamento (fare l’occhiolino);
  • i manipolatori, che comprendono i movimenti di automanipolazione come ad esempio il mordersi le labbra;
  • gli illustratori, che comprendono tutte le azioni che accompagnano e sottolineano il parlato tali come l’alzare le sopracciglia;
  • i regolatori, che comprendono tutti i mediatori della conversazione non verbale come l’assentire o il sorridere.

A livello comportamentale fisiologico, le azioni dei segnali facciali rapidi possono esprimere:

  • azioni riflesse sotto il controllo di input che portano a tale azione;
  • azioni impulsive o riflessi che accompagnano le emozioni. Sono difficilmente identificabili a livello di processazione delle informazioni, evidenziati all’interno del comportamento di orientamento nello spazio o durante la risposta comportamentale di difesa, di fronte ad uno stimolo ritenuto pericoloso. Tali azioni sembrano essere controllate da programmi motori naturali;
  • azioni adattabili, versatili, culturalmente variabili e spontanee che sembrano essere mediate dai programmi motori appresi;
  • azioni volontarie.

Come si può notare da quanto detto sopra, classi di azioni facciali rapide possono essere esibite in modo relativamente indipendente dalla capacità di processare informazioni di un soggetto, senza un controllo volontario, perché siano manifestate e associate con una rudimentale processazione emozionale e simbolica. Le condizioni necessarie, che permettono che altre rapide azioni facciali siano manifestate in un processo comunicativo, richiedono al soggetto una buona capacità di processazione; esse sono sotto il controllo volontario e sono governate da complesse prescrizioni specificate culturalmente, chiamate regole di esibizione.

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