In una scala da uno a dieci quanto è importante la comunicazione? Ma soprattutto quanto è fondamentale calibrare la nostra comunicazione in base allo scopo che vogliamo raggiungere? Ognuno di noi quando comunica lo fa con un obiettivo ben preciso come possono essere: persuadere, convincere o intrattenere. Nel post di oggi andremo a vedere quali stili di comunicazione possiamo utilizzare a seconda dell’obiettivo che vogliamo raggiungere. In base al nostro scopo utilizziamo un modo di parlare che fa reagire il nostro interlocutore di conseguenza.

Passivo: è tipico di chi comunica senza utilizzare al meglio gli strumenti comunicativi. Il canale vocale non è valorizzato. Il volume della voce è basso, il tono emotivo definisce una persona timida e sottomessa, che preferisce subire, piuttosto che ribellarsi, evitare scontri diretti, l’unica arma di difesa in suo possesso è lamentarsi. La comunicazione non verbale è silente. Lo sguardo basso, non si sofferma sul viso dell’interlocutore. La gestualità non è coerente con l’obiettivo del suo messaggio. Ne risulta un’immagine falsata, poco veritiera. Questo stile sottovaluta le effettive capacità della persona. Tende a rivelare bassa autostima. Si fa condizionare da un eccesso di timidezza (vedi anche Corso di Pnl)

Aggressivo: questa tipologia di stile è propria di chi ama schiacciare gli altri. Si tende ad aumentare il volume vocale, il tono sarcastico è frequente, c’è un certo piacere ad umiliare gli altri. A volte, questo stile è usato per nascondere la timidezza. L’aggressività è uno strumento di difesa, che si trasforma in una caricatura della persona forte e decisa. Questo stile ha l’obiettivo di sottomettere l’altro, impedendogli di controbattere, utilizzando un ritmo incalzante, che non lascia spazi di silenzio. La comunicazione non verbale è molto accentuata, quasi esagerata.

Espressivo o assertivo: è lo stile della persona che ama il contatto con gli altri. Utilizza al meglio lo strumento voce, rispetta gli altri adottando un comportamento verbale, non prevaricante. È sicuro e deciso, ammette quando sbaglia, accetta la critica, e a sua volta sa criticare in modo costruttivo. Ha uno sguardo aperto, portato all’ascolto attivo sa mettere a proprio agio l’interlocutore. Accoglie l’altro nel pieno rispetto dei diritti di entrambi. Ottima gestione della comunicazione non verbale. La postura è eretta, ma priva di rigidità, è morbido anche nella gestione dei movimenti comunicativi. Condisce il messaggio verbale in un insieme armonioso di gesti e di sguardi che evidenziano il suo interesse verso chi ascolta.

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