Come già accennato in precedenza, sappiamo che siamo dotati di diversi tipi di memorie, ognuna con una funzione specifica differente. Nel post di oggi analizzeremo le funzioni della memoria a breve, medio e lungo termine.

Memoria a breve termine

Nella memoria a breve termine si trovano tutte le informazioni che vengono elaborate dall’ultima volta che abbiamo dormito (vedi anche Più sogni più memoria). Il tempo che impieghiamo per elaborare e trattenere le informazioni dipende dal tempo che diamo alla nostra mente di rielaborare le informazioni e dalla capacità fisiologica di ogni individuo. La memoria a breve termine viene alimentata delle informazioni filtrate dalla memoria di lavoro, sia proveniente dalla memoria a medio e lungo termine, sia dall’esperienza e dal tempo. Il tempo in cui la memoria a breve termine risulta più efficace corrisponde a circa 16 ore, mentre 8 ore al giorno sono riservate alla manutenzione. Probabilmente non si utilizza tutto il tempo del sonno per ripulire la memoria a breve termine, sarà dedicata una parte importante al travaso d’informazione dalla memoria a medio termine alla memoria a lungo termine e quindi ad altre funzioni di manutenzione di diverso carattere. Ci sono sistemi di pulizia e rielaborazione della memoria a breve termine che sono davvero efficaci e che hanno a che fare con l’attenzione e l’emotività dell’individuo

Memoria a medio termine  

Un modo di ottimizzare l’informazione contenuta nella memoria a breve termine sarà mantenere ordinata il più possibile l’informazione stessa, ciò che implicherà probabilmente ricevere molti dati che non si possono ordinare subito ma che si immagazzineranno per essere trattati ed ordinati in un momento successivo, registrandoli definitivamente secondo dati o concetti simili, in modo tale da risparmiare una buona quantità di capacità di memoria o di archivio di dati (vedi anche Corso di Memoria C.I.A.O.). Nella memoria a medio termine viene conservata l’informazione mantenuta durante un certo periodo di tempo. Questo tempo sarà maggiore nella misura in cui l’informazione sarà più relazionale e conterrà meno dati concreti, cioè se l’informazione si può ottenere non solo direttamente, ma anche mediante il suo rapporto con un’altra informazione registrata nella memoria. La memoria a medio termine tende ad essere più fissa se i dati si trasformano in concetti che vengono definiti in base ad un sistema di riferimenti multidimensionali. Tutti i processi messi in atto nella memoria a medio termine non sono comunque esenti da errori.
Memoria a lungo termine  

Se la memoria a medio termine si configura con il tempo come un sistema multidimensionale, la memoria a lungo termine è formata da un sistema esclusivamente multidimensionale in cui esistono meno dimensioni che nel precedente, le quali sono la base del carattere essenziale di una persona e non delle sue conoscenze. Le conoscenze o concetti si troveranno ordinati negli strati più profondi della memoria a medio termine, che equivalgono agli strati più superficiali della memoria a lungo termine. n curioso effetto che si produce nella crescita e nello sviluppo della personalità è il bisogno di adattare questi principi in maggior o minor misura. Naturalmente l’idea non piace all’inconscio, in quanto cambiare questi principi significa in qualche modo riconoscere degli errori nei principi stessi, oltre ad un gran lavoro perché tutta la memoria rimanente dovrà essere modificata e riassettarsi. Saranno probabilmente tappe della vita in cui la persona dormirà più del solito. Al margine della questione, questa visione è coerente con il fatto di dormire di più con il passare del tempo, in condizioni normali.

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