La creatività è la facoltà umana di produrre nuove idee per migliorare la vita. La creatività, in quanto facoltà può essere considerata come una potenzialità, una scelta che ognuno di noi ha la possibilità di fare. Scegliere di essere creativi implica che si può non esserlo. La facoltà suggerisce l’arbitrarietà il non necessario. Quindi per poter utilizzare la creatività è necessario avere uno scopo, un obiettivo e una forte motivazione. Chi fino ad ora si è occupato di “creativi” ha masso in evidenza il fatto che non esiste una personalità tipo, l’unica cosa che accomuna i creativi è la tenacia, la passione e l’impegno nell’atto creativo. Quindi chiunque può essere creativo. Esattamente come la memoria (vedi anche Allenare la memoria), la capacità di ricordare e di ritenzione delle informazioni, anche la creatività va allenata e tenuta in costante esercizio. Per essere allenata la creatività richiede costanza, tenacia, ottimismo, fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. La creatività è mossa da una forte componente emotiva. E’ tutta una questione di relazioni, di emozioni, di idee, di sentimenti, di sensazioni, di rapporto con l’ambiente voltato al cambiamento e al futuro, piuttosto che all’adattamento. La storia della creatività mostra che l’idea creativa non nasce nella testa di un solo individuo, a volte tutto il gruppo contribuisce alla nascita di una nuova idea. Pensiamo alla scoperta della scrittura, forse quella che più di tutte ha cambiato la nostra vita, è stata frutto dell’unione, dell’incontro di centinaia di idee nel corso dei secoli di persone diverse e non di una sola testa. Attribuire la creatività al singolo individuo è una semplificazione con la quale si evita la fatica di risalire all’origine di un percorso complesso, ed è un modo per deresponsabilizzarsi come individui. Insomma, l’idea creativa è sempre frutto di un individuo e delle sue relazioni, di gruppi creativi. Pensiamo alle creazioni dei cartoni animati o a quelle cinematografiche, dietro ci sono centinaia di teste al lavoro. O ancora più semplice pensiamo alle pubblicità che vediamo quotidianamente in televisione o sui cartelloni pubblicitari, sono frutto di brainstorming (vedi anche Brainstorming e creatività) non di un singolo, ma di un gruppo, più o meno vasto di teste pensanti. La creatività deve essere stimolata, deve prescindere dal pregiudizio e dalle inibizioni, nasce dalle relazioni, dal confronto e dalle esperienze.

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