Sviluppare la memoria e le capacità di memorizzazione è una delle difficoltà maggiori di studenti e non. Uno dei nostri punti deboli è quello di sviluppare le facoltà mnemoniche, ossia la capacità di ricordare eventi del passato e di ritenzione delle informazioni. Come già anticipato in precedenza il nostro cervello filtra tutti i dati in ingresso e seleziona quelli più importanti da ricordare. L’area della nostra memoria si divide in:

- memoria a breve termine

- memoria a lungo termine

La memoria a breve termine è quella che ci ricorda le informazioni per un breve periodo. La memoria a lungo termine è invece quella che conserva tutte le informazioni che abbiamo appreso nel corso della vita, come la lingua parlata, alcuni eventi importanti. E’ quelle che ci consente di fare (camminare, guidare, svolgere le normali azioni quotidiane) ciò che abbiamo imparato da quando siamo nati.  Quando si stratta di apprendimento, una delle maggiori difficoltà riscontrate è quella di far passare le informazione dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. Infatti può capitare durante lo studio di leggere un testo, di capirlo perfettamente, di pensare di padroneggiarlo e quindi di andare avanti. Tuttavia, basta una semplice ripetizione a distanza di qualche ora dell’argomento letto, per capire che buona parte dell’informazione letta non è sedimentata nella nostra memoria. Ci sono tanti metodi che ci consentono di memorizzare meglio le informazioni, ottimizzando le risorse a disposizione e impiegando meno tempo. Per questo motivo al corso di memoria viene insegnato il metodo di studio. Il metodo di studio consiste in una procedura che consente di sfruttare nel migliore dei modi le facoltà mentali del singolo. Agisce sui punti di forza e rafforza le aree meno deboli. Permette di risparmiare tempo, rendere lo studio attivo e avere una ritenzione delle informazioni sicura e duratura nel tempo. Ci sono alcuni consigli che però possiamo seguire nell’immediato per correggere i vizi dello studio (vedi anche Metodo di studio).

Sottolineatura: usarla con parsimonia, deve essere essenziale e limitata alle parole chiave e alle frasi che contengono solo i concetti fondamentali.

Rimandi: quando troviamo un concetto importante segniamo a fianco le parole chiave che ci aiuteranno a riportare alle memoria l’intero concetto.

Sfruttare le risorse: i libri ne hanno tante, evidenziazioni in grassetto, schemi riassuntivi, immagini esempi. Usiamoli per capire cosa è veramente importante.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni sul seminario “C.I.A.O. Corso In Apprendimento Organizzato”.

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