Continuiamo a parlare di Metamodello. In Pnl il Metamodello rappresenta un argomento estremamente vasto, ricco di categorie e sotto categorie. Come già accennato nel post precedente il Metamodello esprime le violazioni linguistiche che ognuno di noi commette. Tali violazioni vengono classificate in tre categorie: generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni. Analizziamole una per una.

Generalizzazioni. Sono comunissime, spesso tendiamo a generalizzare le informazioni ad esempio nei giudizi ( es. “gli uomini sono tutti uguali”). Per generalizzare un’esperienza utilizziamo i quantificatori universali (sempre, tutto, mai, nessuno, chiunque, ognuno, … ) oppure operatori modali ( quindi predicati verbali) che esprimono necessità, possibilità o volontà (devo, posso, voglio). Utilizzando eccessivamente le generalizzazioni rischiamo di  perdere molti dei particolari che hanno caratterizzato un’esperienza. Attraverso il Metamodello è possibile aiutare la persona ad effettuare distinzioni e recuperare così la parte di informazione persa. Ad esempio all’affermazione  ”non ho mai avuto successo”, possiamo contestare questa generalizzazione in due modi: ricalcando il quantificatore utilizzato (“proprio mai mai?”) oppure proponendo un contro-esempio (“c’è stata una volta in cui hai avuto successo?”).

Cancellazioni. Le cancellazioni portano ad avere una percezione ridotta della realtà rispetto all’esperienza realmente vissuta. Le cancellazioni sono utili in certi casi. Ad esempio se ci chiedessero cosa abbiamo fatto durante la giornata, senza cancellare alcune informazioni impiegheremo una giornata intera a descrivere tutte le nostre azioni. In altri casi invece possono generare un problema in quanto la persona non riesce a vedere alcune proprie potenzialità o possibilità di scelte alternative. Esistono diversi tipi di cancellazioni, come i verbi non specifici e le nominalizzazioni.

Distorsioni. Le distorsioni si riferiscono ad elementi che entrano a far parte della mappa del mondo di un individuo in maniera distorta rispetto alla realtà. Esistono tipi diversi di processi di distorsione. La causa – effetto, è la convinzione che cause esterne controllino le proprie sensazioni mettendoci nella convinzione di non avere scelta nel modo di agire. Lettura della mente, consiste nell’asserire illecitamente ciò che pensa un’altra persona. Equivalenze complesse mettono in relazioni tra di loro due eventi, sono una sorta di causa effetto ma più ampio. Presupposti, danno per scontate delle informazioni implicite.

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