Continuiamo a parlare di mappe mentali. Cosa sono le mappe mentali?

Possiamo definire le mappe mentali come una tecnica di rappresentazione grafica della conoscenza basata sugli studi compiuti sulla capacità della nostra mente di

• associare concetti ed informazioni in modo non lineare;

• differenziare le funzioni dei due lobi cerebrali, quindi dei nostri due emisferi.

Il nostro emisfero sinistro elabora le informazioni con un approccio lineare, logico, analitico, quantitativo, razionale e verbale, e può essere stimolato mediante rappresentazioni di tipo testuale e verbale, il nostro emisfero destro (vedi anche Emisfero destro che cos’è? )invece opera in modo non lineare, olistico, intuitivo, immaginifico e non verbale, e può essere stimolato mediante rappresentazione gerarchiche, collocazioni spaziali, simboli e colori. Le ricerche di Tony Buzan, ideatore delle mappe mentali, hanno condotto all’individuazione di una modalità che permette di rappresentare le informazioni e le idee coinvolgendo sia le funzionalità logico-razionali sia quelle immaginifico-creative (vedi anche Corso di Memoria)Una mappa mentale consiste in un diagramma nel quale i concetti vengono presentati in forma grafica: l’idea principale si trova al centro dello schema, mentre le informazioni e dettagli di approfondimento vengono legati secondo una geometria radiante che si sviluppa dall’interno verso l’esterno. Le mappe mentali si caratterizzano rispetto ad altre modalità di rappresentazione in quanto concentrano la loro attenzione:

• sulla struttura gerarchico-associativa delle informazioni;

• sull’uso di elementi di notevole impatto percettivo come i colori e le immagini, che stimolano la creatività del produttore e catturano l’attenzione del lettore.

La struttura gerarchico-associativa delle mappe mentali permette di inserire e classificare informazioni e dati, ma anche di visualizzare graficamente i legami esistenti tra essi.

Permette di rappresentare processi di generalizzazione/particolarizzazione applicati a concetti, eventi, attività e dati. Ci consente di creare associazioni tra rami, appartenenti a sotto-rami diversi, è possibile rappresentare legami concettuali tra elementi, che non siano riconducibili a relazioni gerarchiche.

Continua nel prossimo post…

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