Torniamo a parlare di Pnl (vedi Corso di Pnl). Nel post di oggi affronteremo l’argomento delle metafore. Quando comunichiamo con una o più persone possiamo avere difficoltà nel trasmettere alcuni messaggi. Le metafore costituiscono un efficace sistema per comunicare  direttamente all’emisfero destro (ossia quello creativo), permettono infatti di inglobare più mappe e creare i presupposti per nuove connessioni. Utilizzando le metafore è possibile superare i limiti del linguaggio logico e ponendoci ad un meta-livello. Una buona metafora, ben strutturata e attinente all’argomento trattato può condurre gli individui a rendersi consapevoli di legami a cui non avevano pensato, rendendoli parte attiva di un processo di apprendimento creativo. Utilizzando le metafore è possibile creare nel nostro interlocutore stati emotivi diversi come curiosità,  motivazione o fiducia. Il racconto, se è vago, permette alle persone di accedere ed utilizzare le proprie risorse. Nella programmazione neurolinguistica le metafore rappresentano uno strumento di comunicazione molto importante che permette di aiutare l’ascoltatore a recuperare le risorse nascoste e a fargli conoscere le strategie che gli saranno utili per raggiungere il risultato desiderato. L’applicazione delle metafore quando parliamo davanti ad un pubblico risulta inoltre efficace per facilitare l’apprendimento. Ecco di seguito alcuni passi importanti per costruire le nostre metafore:

- La metafora deve avere prima di tutto una buona formazione, quindi un obiettivo raggiungibile. Non è possibile costruire racconti che abbiano risultati che non seguono le regole della buona formazione quindi degli obiettivi non raggiungibili.

- I protagonisti delle nostre metafore devono essere equivalenti. Ad esempio se si desidera rappresentare una situazione famigliare in una metafora che narra di un’avventura in mare attribuiremo alla figura del padre il ruolo di comandante, alla madre quello dell’ufficiale in seconda e al figlio il ruolo di mozzo.

- Il risultato della nostra metafora può dipendere da intuizioni personali ma il più delle volte l’ascoltatore sa quel’è la soluzione giusta per lui. Purtroppo gli manca l’anello di congiunzione per arrivarci. Dato che è nel problema, non riesce a vedere la situazione da un punto di vista più ampio, il risultato che si riesce a raggiungere grazie alla metafora. Per ottenere il risultato è fondamentale la strategia di collegamento. Non si può semplicemente saltare dal problema alla soluzione.

Usare una comunicazione metaforica ci permette di essere più incisivi rispetto al solo utilizzo di argomentazioni logiche. Attenzione le metafore generalmente non si commentano mai dopo averle raccontate proprio perché mirano alla parte profonda e non a quella logica. Infatti, se la parte logica viene informata (spiegando dettagliatamente il significato del racconto) si corre il rischio che si ponga reattiva ritardando o bloccando il risultato desiderato.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni sul seminario in Neurolinguistica.

Leave a Reply