Nel post precedente Il mirroring per creare empatia e rapport come utilizzare il il mirroring ossia il rispecchiamento per facilitare la comunicazione con il nostro interlocutore. Oggi parleremo del ricalco sui Sistemi Rappresentazionali (VAK). I Sistemi Rappresentazionali sono fondamentali per capire la frequenza comunicativa del nostro interlocutore. Come già accennato in precedenza, ognuno di noi filtra la realtà attraverso i cinque sensi. Tutto quello che percepiamo viene letto dai nostri sensi e interpretato in maniera totalmente personale. Ognuno di noi predilige in maniera particolare uno di questi sensi e lo utilizza per leggere la realtà e per esprimere le proprie idee e le proprie opinioni. La programmazione neurolinguistica raggruppa i cinque sensi in tre grandi sitemi:

Visivo, cioè la lettura e l’espressione attraverso input dati dalla vista, quindi dalle immagini (V);

Auditivo, comprende tutte le informazioni che hanno un input uditivo, quindi suoni, rumori, parole (A) ;

Cinestesico, si riferisce agli input che hanno origine dal tatto, dal gusto e dall’olfatto (K).

Al corso di Pnl, si impara a riconoscere il canale preferenziale del nostro interlocutore, a prestare attenzione alla parole che indicano che quello è il canale prescelto e ad utilizzarlo per creare una maggiore empatia. Ovviamente i tre Sistemi Rappresentazionali, visivo, auditivo e cinestesico, sono tutti presenti in ognuno di noi, ma hanno un’importanza gerarchica a seconda non solo della persona ma anche della situazione in cui ci si trova. Imparare a capire quale sia il canale preferenziale della persona che abbiamo di fronte, ricalcarlo e utilizzarlo a nostra volta ci aiuta a creare una vera e propria empatia e un rapport fortissimo, ci aiuta ad entrare in totale sintonia con il nostro interlocutore. Se la persona che abbiamo di fronte userà il sistema visivo come canale preferenziale allora useremo in fase di comunicazione parole e predicati verbali per esporre la nostra idea. Se in nostro interlocutore utilizzerà il canale cinestesico allora ci concentreremo su parole che creino riferimento con le sensazioni. Infine se la persona che abbiamo di fronte utilizza prevalentemente il canale auditivo allora utilizzeremo elementi che si riferiscano a suoni e rumori.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni sul seminario in Neurolinguistica.

2 Responses to “Rapport e empatia: i Sistemi Rappresentazionali”

Leave a Reply