Cosa sono le mappe mentali? A cosa servono? Quali sono le loro applicazioni? E come è possibile imparare a costruire, leggere e utilizzare le mappe mentali?

Ne sentiamo parlare tanto, sempre di più, ma non tutti sanno cosa sono, e ancora molte volte le confondiamo con le mappe concettuali. Quella delle mappe mentali è una potente tecnica grafica che fornisce una chiave universale per sbloccare le potenzialità del cervello. Essa coinvolge completamente le differenti capacità della corteccia cerebrale, sfruttando entrambi gli emisferi, il destro e il sinistro, in una unica, inequivocabile e potente rappresentazione. Ideate dallo psicologo inglese Tony Buzan negli anni ‘60 sono state inizialmente presentate come metodo innovativo per prendere appunti e fare brainstorming. Con l’utilizzo delle mappe mentali, oltre a descrivere i fatti come siamo soliti fare prendendo appunti con il metodo classico, è possibile mostrare la struttura di un argomento e  collegarne i punti fondamentali. Le informazioni riportate sulle mappe mentali contengono informazioni che la nostra mente riesce non sono a ricordare con facilità ma che riesce e rivedere facilmente. A differenza del modo classico di prendere appunti, basato cioè sulla trasposizione delle informazioni su una lista, o addirittura come fosse un dettato, la mappa mentale mostra la forma dell’argomento su un solo foglio, conferisce importanza ad ogni singolo punto e crea dei collegamenti tra i concetti e le parole chiave fondamentali. Uno dei vantaggi delle mappe mentali è quello di avere la possibilità di aggiungere le informazioni che riteniamo importanti in qualsiasi momento, senza dover ricorrere a stratagemmi per incastrare le frasi tra una riga e l’altra, come asterischi, simboli di richiamo, che difficilmente riusciamo a recuperare in fase di rilettura del materiale. La mappa mentale è uno strumento che permette di rappresentare la conoscenza degli argomenti usando sia la logica che la creatività. In che modo? Sfruttando la capacità della mente umana di associare concetti e informazioni in maniera non lineare, le mappe mentali infatti presentano una struttura radiale che inizia da un nucleo centrale ma che non ha una fine. La tecnica utilizza inoltre contemporaneamente la parte sinistra del cervello che processa le informazioni in modo lineare, logico, analitico e razionale. E la parte destra che funziona in modo non lineare, intuitivo, non verbale ed è stimolata da rappresentazioni di tipo gerarchico, da simboli, da immagini.

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