Torniamo a parlare di emozioni facciali. Tutti vogliamo essere felici. La felicità è l’emozione più desiderata. Essere felici è piacevole, ci fa stare bene e quando possiamo scegliamo di creare situazioni che ci rendano felici. Indiscutibilmente la felicità è un’esperienza positiva, a differenza di rabbia, paura, disgusto e tristezza che sono negative e della sorpresa che è un’emozione neutra. Esistono due stati d’animo molto simili che accompagnano la felicità: il piacere e l’eccitazione. Nella maggior parte dei casi identifichiamo con il piacere le sensazioni fisiche positive opposte al dolore fisico. Tutti amiamo e preferiamo le sensazioni piacevoli. Il piacere può essere provocato da sensazioni tattili e gustative, uditive e visive. Quando proviamo una sensazione piacevole siamo felici, può anche succedere di essere felici in previsione del verificarsi di un determinato evento oppure subito dopo. Anche l’eccitazione può dare origine alla felicità. L’eccitazione è l’opposto della noia, una cosa eccitante ci stimola, attira la nostra attenzione ci coinvolge. La felicità può essere provocata dal sollievo. Possiamo provare felicità quando smettiamo di provare dolore. E’ possibile provare felicità quando riceviamo delle lodi, quando scopriamo di piacere a qualcuno, quando succede qualcosa che migliora la nostra immagine. La gratificazione provoca felicità. La felicità non varia solo qualitativamente ma anche quantitativamente, ossia di intensità. Possiamo essere lievemente soddisfatti o provare la gioia più assoluta. La felicità è spesso accompagnata dal riso,  anche questo può essere di intensità differente. Dal lieve sorriso a bocca chiusa si passa al alla bocca aperta e ridente. La felicità può manifestarsi in maniera silenziosa oppure rumorosa. Dal lieve risolino si arriva alla risata, o addirittura ad una risata incontrollabile con lacrime. Il sorriso è parte integrante della mimica della felicità ed esistono diversi tipi di sorriso. Ma può presentarsi anche in sua assenza, ad esempio quando sorridiamo per mascherare altre emozioni. Il sorriso più fungere da commento ad un’altra emozione, oppure può indicare accettazione. E’ spesso usato come segno di sottomissione, spesso lo utilizziamo per alleviare o mascherare la tensione. La felicità può mescolarsi a tutte le altre emozioni quindi, rabbia, paura, disprezzo, sorpresa, tristezza.

Nel prossimo post andremo ad analizzare al mimica della felicità.

Per maggiori informazioni visita il sito www.formazionepersonale.it alla pagina dedicata al seminario sulle Microespressioni facciali.

One Response to “L’emozione della felicità”

Leave a Reply