Nell’ultimo post sulle emozioni facciali abbiamo parlato della mimica del disgusto. Nel post di oggi introduciamo l’argomento sull’esperienza della rabbia. La rabbia, tra le sei emozioni primarie, è la più pericolosa (vedi anche Emozioni facciali). Quando ci arrabbiamo corriamo il rischio di arrecare danno a qualcuno. Uno dei rischi maggiori che si corre quando ci si arrabbia è quello di perdere il controllo. La rabbia è un sentimento socialmente poco accettato. Si insegna, soprattutto ai bambini, a controllare la rabbia, a non aggredire verbalmente o fisicamente chi li fa arrabbiare. La rabbia può essere suscitata in modi diversi. Esiste la rabbia causata dalla frustrazione nel non riuscire a raggiungere un obiettivo. In questo caso la reazione più comune è quella di colpire verbalmente o fisicamente la persona o l’oggetto che ci ostacola. La rabbia può essere causata da una minaccia fisica, come ad esempio un’aggressione, oppure da un’aggressione psicologica ad esempio un’offesa o un rifiuto. Può scatenarsi se qualcuno offende i nostri principi morali, possiamo arrabbiarci se qualcuno tratta una persona in maniera a nostro parere ingiusta. Possiamo provare rabbia per un’aspettativa delusa, ma la rabbia può essere anche una risposta ad un atto di collera che qualcuno compie nei nostri confronti. L’esperienza emotiva della rabbia trova numerosi riscontri anche sul nostro aspetto fisico. Aumenta la pressione sanguigna, il volto si arrossa, si gonfiano le vene della fronte e del collo, i muscoli diventano tesi e il corpo assume una posizione eretta e si sporge in avanti come in una posizione di attacco. L’intensità della rabbia può variare, da una lieve irritazione si passa al furore più completo. Mentre la si prova può passare da una sensazione lieve e via via diventare sempre più intensa, oppure può esplodere all’improvviso. Le persone differiscono non solo per i motivi che provocano in loro un sentimento di rabbia ma anche per il tempo che impiegano ad arrabbiarsi, c’è chi esplode subito, c’è chi invece sembra quasi non arrabbiarsi mai. Una grande differenza sta anche nella durata della rabbia, c’è chi si calma subito, c’è chi invece impiega diverse ore prima di calmarsi.

Continueremo a parlare dell’emozione della rabbia nel prossimo post.

Per saperne di più visita il sito www.formazionepersonale.it e visita la sezione dedicata al semiario in Microespressioni facciali.

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