Continuiamo a parlare di microespressioni facciali. Nel post precedente abbiamo iniziato a parlare dell’emozione facciale della paura, analizzandone i fattori scatenanti e i vari livelli di intensità. Nel post di oggi andremo a vedere come riconoscere la paura attraverso la mimica del volto. Come per la sorpresa, alla paura può seguire una qualsiasi delle altre emozioni, come la rabbia o il disgusto. La paura può verificarsi insieme ad un’altra emozione se l’evento che viviamo provoca due sentimenti allo stesso tempo. Dopo la paura possiamo provare felicità per lo scampato pericolo. Ci sono persone che hanno la capacità di godere della paura, come una sfida continua, pensiamo ad esempio a chi pratica sport estremi. C’è chi invece, al contrario, non desidera provare alcun tipo di paura, e organizza la propria vita in modo tale da evitare situazioni che li possano spaventare. Queste persone vivono la paura come un’esperienza tossica. Come per la sorpresa possiamo individuare l’espressione della paura attraverso la mimica delle tre zone del volto, la parte alta che comprende la fronte e le sopracciglia, una zona intermedia che comprende gli occhi e la parte alta del naso, e una parte bassa che comprende il mento, la bocca e il resto del naso. Le sopracciglia nell’espressione della paura sono sollevate, dritte e gli angoli interni sono ravvicinati. Sulla fronte compaiono rughe orizzontali che però non attraversano tutta la fronte come nell’espressione di sorpresa. Se il movimento delle sopracciglia non è accompagnato dalle altre zone del volto, siamo davanti ad una mimica limitata, che ha a che fare con la paura, e può indicare preoccupazione oppure paura controllata. Nell’espressione della paura gli occhi sono ben tesi e aperti, la palpebra superiore è sollevata, quella inferiore è contratta. Come nella sorpresa la parte bianca dell’occhio, sopra l’iride, è scoperta. Se nel volto è attiva solo la parte degli occhi siamo davanti ad un’espressione di paura autentica ma controllata. La bocca, nell’espressione della paura è aperta, le labbra sono tese e spesso stirate all’indietro. Se la bocca si presenta da sola, quindi attiva su un viso neutro avremo un’espressione di preoccupazione, che probabilmente indica l’inizio dell’esperienza della paura. La paura può mostrarsi anche in due sole zone del volto, mentre la terza rimane neutra, dando origine a tipi di paura differenti. Come già accennato, l’intensità della paura può variare da una minima inquietudine al terrore totale. Il livello di intensità della paura può essere stabilito dal movimento degli occhi.  Come le altre emozioni, la paura può mescolarsi a tristezza, rabbia disgusto. Ma la combinazione più frequente è quella tra paura e sorpresa.

Continueremo nei prossimi post a parlare di mimica facciale. Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni sul seminario in Microespressioni facciali.

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