Torniamo a parlare di emozioni facciali, nei post precedenti abbiamo analizzato l’emozione della sorpresa, quali sono i fattoria scatenanti e come possiamo riconoscerla sul volto attraverso la mimica (vedi La sorpresa 2. La mimica). Oggi cominceremo ad analizzare l’emozione della paura. Proviamo paura quando pensiamo di poter subire un danno. Il danno può essere fisico o psicologico ed entrambi si possono verificare su livelli differenti; dal dolore minimo come quello di una puntura fino a lesioni che possono mettere a repentaglio la vita stessa, nel caso del danno fisico. Oppure, se si tratta di un danno psicologico,  può variare da piccole offese o delusioni fino ad arrivare a lesioni al benessere mentale. Il danno psicologico può essere causato anche da una perdita o dal rifiuto. Il nostro istinto di sopravvivenza ci permette di evitare i pericoli o fuggire da essi. Anzi spesso capita di provare in anticipo paura se pensiamo che un evento o una persona possano essere pericolosi per noi e attentare alla nostra incolumità. Può capitare anche di essere colti alla sprovvista e che ci ritroviamo quindi a provare paura senza avere il tempo di valutare ciò che sta accadendo. In questo caso la paura è simultanea al danno (fisico o psicologico). La paura è un’esperienza terribile, il suo livello più elevato è quello del terrore, probabilmente la più traumatica tra tutte le emozioni (vedi anche Emozioni facciali). Il terrore è un’esperienza che si ripercuote sul nostro corpo, causa pallore, sudorazione, il battiti del cuore accelerano, cominciamo a tremare, si può letteralmente rimanere paralizzati dal terrore. E’ un’emozione che non più durare molto a lungo, perché svuota, rende esausti.

Si può provare paura anche per qualcosa di conosciuto, come la visita dal dentista. Se invece a spaventarci è un qualcosa di improvviso, sul volto potrà comparire anche un’espressione di sorpresa. La paura non è un’emozione breve come la sorpresa, può protrarsi anche per un certo periodo e può persistere anche una volta superara la situazione di pericolo. L’intensità della paura può variare da lieve apprensione a terrore vero e proprio. Se la paura è simultanea al danno sarà più o meno intensa a seconda dell’intensità del dolore provato. Se non è simultanea al danno, la sua intensità varierà a seconda della nostra percezione della gravità del danno che possiamo subire.

Continueremo a parlare dell’emozione della paura e della sua mimica nel prossimo post.

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3 Responses to “Le emozioni facciali. La paura”

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